Sono trascorsi 40 anni dal giorno in cui il Tg3 fece il suo esordio. Erano le 18:30 del 15 dicembre 1979, mezz'ora dopo l'inizio delle trasmissioni della terza rete del Servizio Pubblico. Un anniversario che la testata giornalistica onora con un rinnovo del proprio look, nonché della sigla, inaugurato con l'edizione delle 19 del Tg diretto da Giuseppina Paterniti.

Una nuova sigla e un nuovo logo che vanno a ripescare elementi essenziali della storia del marchio Tg3, sia in termini cromatici, con un ampio ritorno del verde, che diventa nuovamente il colore dominante in segno di una svolta green e il cambiamento climatico; e di elementi simbolici che sono diventati simboli della storia di questa testata, come il globo che ricorderà la testina rotante ma in una chiave moderna, intessuto di linee e punti che simboleggiano le varie "autostrade dell’informazione che collegano ogni punto del pianeta".

Ritorno al verde per la svolta green

Un restyling che è soprattutto incline a intercettare l'interesse dei più giovani, nati dopo quel 1979. Un obiettivo in linea con una serie di provvedimenti con i quali la Rai sta tentando di imbarcare definitivamente la strada della modernizzazione. Una transizione complessa che, naturalmente, non può essere traumatica, ma ha bisogno di procedere per fasi.

I valori del Tg3 non cambiano

Restyling, quello del Tg3, che è connesso anche al maggiore impegno della testata nella comunicazione sulle piattaforme social, visto il potenziamento recente. Il tutto, naturalmente, senza mai abbandonare quelli che sono i valori portanti della testata giornalistica, che sono poi i principi fondanti della nostra democrazia: libertà, antifascismo e solidarietà. La realizzazione della nuova sigla del Tg3, il logo, l'immagine e il nuovo concept visivo della terza testata del Servizio Pubblico sono stati realizzati dalla Direzione “Creativa” della Rai.