Marcello Foa, il presidente della Rai, si è dimesso dalla presidenza di RaiCom. Una decisione, comunicata in apertura del Cda odierno, che arriva a 15 giorni dall'approvazione in Commissione di Vigilanza di una risoluzione che impegnava il presidente a rinunciare al doppio incarico. Con Foa, si dimettono anche i consiglieri d'amministrazione Beatrice Coletti, Igor De Biasio e Giampaolo Rossi da i Cda di RaiCom e Rai Pubblicità. In una lettera all'amministratore delegato Fabrizio Salini, Marcello Foa sottolinea per la legalità del doppio incarico al quale però rinuncia per rispetto della volontà del Parlamento.

Le dimissioni di Marcello Foa

In una lettera, Marcello Foa scrive: "Il Cda della Rai mi ha designato alla presidenza di RaiCom su proposta dell'ad. Avendo consultato preventivamente l'azionista ministero dell'Economia e delle Finanze e preso atto della sua condivisione, l'assemblea di RaiCom mi ha nominato Presidente del consiglio di amministrazione della stessa. Ho accettato la nomina con spirito di servizio, nella consapevolezza della piena legittimità e correttezza dell'iter societario e autorizzativo seguito, e rinunciando al compenso deliberato dall'Assemblea RaiCom, in assenza di una specifica policy in materia da parte della capogruppo Rai spa". Conclude il presidente della Rai: "le iniziative politiche hanno dato luogo il 19 giugno a una risoluzione della Commissione Parlamentare di Vigilanza che invita il Consiglio di Amministrazione della Rai a riconsiderare la designazione e la mia conseguente nomina. Per il rispetto delle Istituzioni che intendo continui a caratterizzare il mio essere e il mio agire, anche come Presidente della Rai, prescindendo dalle pur rilevanti considerazioni legali di dissenso, scelgo di rinunciare all'incarico in RaiCom e procederò a notificare la mia decisione alla stessa RaiCom con le modalità previste dalla legge per il seguito di competenza".

La soddisfazione di Michele Anzaldi

Soddisfatto Michele Anzaldi, segretario della Commissione Vigilanza: "Il dialogo istituzionale Pd-M5S obbliga la Rai al ritorno alla legalità. Ancora poco ma è un primo passo. Ora ristabilire pluralismo informazione e rispetto vero professionalità interne contro l'infornata di esterni politicizzati e senza curriculum".