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Il parrucchiere di Napoli che ha denunciato il boss per il pizzo: “Oggi lo rifarei”

A Le Iene il racconto della storia di Salvatore Castelluccio, coiffeur napoletano del Centro Storico che vive sotto scorta per aver denunciato il boss della zona: “Ho perso quasi il 50 % della clientela, ma mi sento libero”.
A cura di A. P.
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A Le Iene va in onda la storia di Salvatore Castelluccio, il parrucchiere napoletano con una bottega nel centro storico di Napoli, divenuto noto qualche mese fa per aver denunciato il boss della zona che aveva richiesto il pagamento di un pizzo di 2000 euro mensili ed è attualmente sotto scorta. Il racconto di Filippo Roma si è incentrato su un'intervista iniziale all'imprenditore, che ha raccontato come siano andate le cose pochi mesi fa. Inizialmente infatti, come in molte situazioni di questo tipo, la forma di pagamento richiesta venivapresentata sotto forma di una riffa organizzata o scuse pretestuose, di fatto non confermate e racconta anche di aver vissuto situazioni piuttosto paradossali: "Poi veniva la moglie del boss, si faceva i capelli e diceva che sarebbe passato il marito a pagare, ma non è mai passato". Poi qualcosa è cambiato quando "Un giorno il boss è arrivato presentandomi una ragazza che doveva essere assunta". A quel punto Castelluccio ha deciso di assumere la ragazza, che tuttavia si sarebbe dimostrata poco capace, fino ad essere licenziata. E' stato quello il momento in cui il boss si sarebbe recato presso il suo locale per chiedergli un pagamento mensile di 2 mila euro, esplicitamente.

La denuncia è stata immediata, ma non senza conseguenze: "Abbiamo perso il 50% di clientela. Le persone vicine al boss magari non passano più, ma adesso almeno mi sento libero". E anche i clienti che continuano ad andarci la pensano così: "All'inizio ho pensato che forse aveva sbagliato, ma poi ho capito che è un atto di coraggio e siamo noi a doverlo sostenere". Nel frattempo c'è anche chi ha deciso di diventare cliente di Salvatore a prescindere, mentre gli altri commercianti della zona nemmeno sono venuti a chiedere cosa fosse successo. Intervistati, si rifiutano di commentare, dicono di non essere della zona, di non pensare niente perché si disinteressano della cosa: "A me di Salvatore non interessa, avrei agito diversamente ma non lo giudico". Altri affermano sia strano che è capitato solo a lui. Filippo Roma a quel punto ha provato a intervistare i parenti del boss, riuscendo ad incrociare una zia, che lo ha descritto così: "Bravo no, ma non è nemmeno un "malamente' ". Alla parola boss ha risposto così:

Ma quale boss? Perché ci stanno ancora i boss?

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