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22 Gennaio 2016
22:54

“Il giorno dopo la morte di Marco Vannini, Martina era fredda e non mostrava dolore”

Il cugino di Marco Vannini è intervenuto nel corso di Quarto Grado per raccontare l’atteggiamento di Martina Ciontoli dopo la morte del suo fidanzato. Alessandro Carlini l’ha descritta come una ragazza che a 24 ore dalla tragedia sarebbe apparsa “lucida, fredda, senza cuore, senza emozioni, non c’era dolore nelle sue parole”.
A cura di Daniela Seclì
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La trasmissione Quarto Grado è tornata ad occuparsi del caso di Marco Vannini, il giovane deceduto in casa della fidanzata Martina, dopo aver ricevuto un colpo di pistola. Gianluigi Nuzzi ha mandato in onda le intercettazioni delle chiamate della famiglia Ciontoli al 118, nelle quali si sentiva distintamente il lamento straziante del ragazzo che urlava: "Basta, ti prego basta" e ancora: "Scusa Marti". In collegamento, il cugino della vittima – Alessandro Carlini – ha raccontato ciò che sarebbe accaduto poche ore dopo la morte di Marco Vannini:

"Ho avuto modo di sentire Martina la mattina dopo il giorno in cui è avvenuto il fatto. L'ho sentita lucida, fredda, non c'era dolore nelle sue parole. Prima ha detto che non era in bagno e non sapeva spiegarmi. Poi ha detto che è partito il colpo d'aria. La cosa che ci ha fatto più male è stato scoprire che lei era presente mentre è successo il fatto. […] Martina è una persona senza cuore, senza emozioni. O è stata lei o è stato il padre per qualcosa in cui c'entra anche lei. Qualunque altra persona, in quella situazione, avrebbe preso il padre a calci nel sedere anziché consolarlo".

"Marco Vannini e Antonio Ciontoli non possono aver litigato per una partita di calcio"

Alessandro Carlini ha anche precisato che non trova plausibile la notizia diffusasi negli ultimi giorni, secondo la quale Antonio Ciontoli avrebbe litigato con Marco Vannini  per motivi calcistici:

"Innanzitutto Marco rispettava il signor Ciontoli. Marco era tifoso dell'Inter e Ciontoli della Juve ma Marco non era appassionato di calcio perciò non può esserci stata questa lite. Potrebbe essere una scusa usata da loro per giustificare eventuali grida prima dello sparo".

"Non hanno lasciato morire Marco, solo perché era presente Viola Giorgini"

Infine, ha replicato a Donato Carrisi che si chiedeva come mai i Ciontoli non avessero lasciato morire Marco. Lo scrittore riteneva probabile che la famiglia non si fosse resa conto della gravità della situazione. Alessandro Carlini ha commentato:

"Hanno detto che hanno visto il proiettile dall'altra parte del corpo, quindi erano consapevoli. Non l'hanno lasciato morire perché c'era Viola (fidanzata del fratello di Martina Ciontoli, ndr) in casa e lei avrebbe potuto parlare, se ci fosse stata lei al posto di Marco avrebbe fatto la stessa fine".

 
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