Nella puntata di Live-Non è la D'Urso di domenica 24 gennaio, la conduttrice ha avuto un breve collegamento con il fratello di Diego Armando Maradona, invitato ad intervenire in trasmissione dopo le ultime notizie emerse in relazione alla morte del calciatore argentino.

Le parole del fratello di Maradona

La morte di Diego Armando Maradona, avvenuta lo scorso 25 novembre, continua ad essere un vero e proprio giallo, soprattutto dopo le ultime notizie, secondo cui il medico curante del campione avrebbe falsificato la sua firmae potrebbe essere indagato per omicidio colposo. Non sono ancora chiare, quindi, le circostanze che hanno portato alla scomparsa del Pibe de Oro, ma da quanto è emerso nel corso della puntata, anche la famiglia non riesce ad avere un responso univoco e chiaro sull'accaduto:

Io non sto in Argentina, mi fa male sentire questa cosa, perché come lo voglio io lo vogliono anche quelli che lo hanno conosciuto. Mi fa male sentire tante cose che si dicono, io voglio solo la verità e la giustizia. Sono cose che..Si deve vedere quello che è successo con mio fratello, quello che hanno fatto i dottori, l’autopsia che ha rivelato, non si capisce. Non sto là, non è chiara l’autopsia di mio fratello, questo è il dubbio che mi è venuto. Ora stavo vedendo il rapporto che avete fatto voi, aveva le ginocchia a pezzi non poteva camminare, non per una malattia o un’altra cosa.

Cosa ha fatto il dottor Luque

Il dottor Leopoldo Luque ha falsificato la firma di Diego Armando Maradona. A quasi due mesi dalla morte dell'ex calciatore e allenatore argentino si colora di tinte sempre più fosche la situazione in cui versava il Pibe de Oro al momento della sua scomparsa. Due giorni fa è arrivata la perizia sulla firma della richiesta per ottenere la sua cartella medica, dopo il confronto con i documenti che erano stati trovati nel corso della perquisizione della casa di Luque ad Adrogué pochi giorni dopo la morte del campione. Nella procedura, svolta il 29 novembre, sono stati sequestrati tre fogli con ortografia simile a quella di Maradona e in uno di quei documenti è stata trovata la firma di Diego per l'autorizzazione a ritirare la cartella clinica inviata digitalmente alla clinica Olivos dopo essere stata scansionata.