Little fires everywhere, disponibile su Amazon Prime Video, sta ottenendo un ottimo riscontro sia da parte della critica che dal pubblico, che ora chiede a gran voce la seconda stagione. La trama della serie è ispirata al romanzo Tanti piccoli fuochi di Celeste Ng. Al centro, l'apparentemente perfetta famiglia Richardson composta da Elena, Bill e i figli Lexie, Trip, Moodie e Izzy. Il loro equilibrio fondato su segreti, sogni soffocati e ipocrisia, verrà spazzato via dall'arrivo a Shaker Heights, della fotografa Mia Warren e della figlia Pearl. Nel corso degli 8 episodi, vengono a galla tutti gli scheletri nell'armadio di entrambi i nuclei familiari, fino all'incendio che ridurrà in polvere la casa dei Richardson. Se non avete ancora visto il finale della serie, vi sconsigliamo di procedere nella lettura.

La serie e il romanzo: stessi temi ma finale diverso

Il finale della serie con Reese Witherspoon, Kerry Washington; Joshua Jackson e Lexi Underwood presenta alcune differenze rispetto a quello riportato nelle ultime pagine del romanzo di Celeste Ng. Certo, rimangono intatti i temi della maternità, dell'adozione, del razzismo, del legame a volte conflittuale tra madre figlia, del peso dei sogni a cui abbiamo rinunciato e che finiscono col ricoprire con una patina di infelicità la vita che abbiamo costruito per sentirci al sicuro. Resta invariata anche la valenza simbolica dell'incendio, come espressione di quei momenti in cui è necessario radere tutto al suolo, ripartire da zero e lasciare che il terreno diventi fertile e faccia germogliare qualcosa di nuovo. Ecco, invece, quali sono le differenze o quali aspetti della trama sono arricchiti di ulteriori dettagli nel libro.

Bebe Chow rapisce la figlia May Ling poi scappa in Cina

Nella serie: Bebe Chow, in una condizione di estrema povertà, teme che la figlia May Ling possa morire di fame e di freddo. Così, l'abbandona davanti a una caserma dei vigili del fuoco, sperando si occupino di lei. Qualche anno più tardi, grazie a Mia che lavora con lei come cameriera, scopre che la sua bambina si trova presso la ricca famiglia McCullough e si chiama Mirabelle. Bebe, allora, fa di tutto per riavere sua figlia. Grazie all'aiuto economico di Mia, intraprende una battaglia legale da cui però esce sconfitta. La bimba viene affidata a Mark e Linda McCullough. Nel finale, Bebe si introduce di notte nella casa dei McCullough e rapisce May Ling.

Nel romanzo: la notte dopo il verdetto della giuria, Bebe Chow rapisce la figlia May Ling. Poi torna in Cina. Gli investigatori dicono ai Cullough che ora che Bebe è tornata nel suo Paese natale sarà impossibile ritrovarla e sconsigliano alla coppia di sperperare i loro soldi in investigatori privati. A tormentare di più Linda è il pensiero che la piccola Mirabelle/May Ling possa essere stata felice di andare via con la sua mamma biologica, nonostante lei le abbia dato tutto ciò che non aveva mai avuto. Un anno più tardi, Mark e Linda richiedono l'adozione di un'altra bambina cinese. Nel romanzo si legge: "Quest'altra bambina non aveva conosciuto la madre, venendo da un orfanotrofio. Sarebbe stata solo ed esclusivamente loro. […] Si sforzava di non pensare a Mirabelle, la figlia che avevano perso, che adesso era chissà dove a vivere una vita diversa, estranea".

La lite tra Elena e Izzy e la scena dell'incendio

Nella serie: una delle scene più strazianti è di certo quella dell'incendio. Izzy, trattata dalla madre come fosse una costante delusione, prova finalmente la sensazione di sentirsi compresa grazie a Mia. Dopo aver appreso che sua madre Elena ha cacciato sia Mia che Pearl dalla casa che aveva dato loro in affitto, decide di dare alle fiamme la sua stanza, memore delle parole della Warren su come a volte sia necessario dare fuoco a tutto per ricominciare. Tuttavia, viene fermata dai fratelli. Intanto, Elena scopre quello che Izzy stava per fare e urla contro di lei: "Credi che io volessi una figlia come te, non ti ho mai voluta fin dall'inizio". Izzy, ferita, lascia la casa. I fratelli, anche loro turbati dalla scena, intimano alla madre di rincorrere la ragazza e chiederle scusa. La donna non lo fa. Stanchi di dover essere figli perfetti per accontentarla, decidono di dare seguito al piano di Izzy. Trip, Moody e Lexie danno fuoco alla casa.

Nel romanzo: questa scena cambia radicalmente nel romanzo. Izzy, una volta appreso che Mia e Pearl hanno lasciato la città, mette nello zainetto qualche vestito e tutti i soldi che ha e decide di andarle a cercare. Prima, però, dà fuoco ai letti dei suoi fratelli. Nel momento in cui compie questo gesto, nessuno è in casa. Una volta appiccato l'incendio, se ne va. Dunque, a differenza della serie, la casa è vuota e la responsabile dell'accaduto è Izzy non i suoi fratelli.

Mia e Pearl lasciano Shaker Heights

Nella serie: Mia e Pearl si vedono costrette a lasciare Shaker Heights dopo che Elena ha intimato loro di andarsene. Stavolta, però, Mia permette alla figlia di decidere dove andare e la giovane pensa di cominciare a ricostruire i tasselli del suo passato. Così, sceglie di conoscere i nonni materni. Alla fine anche Mia, che aveva tagliato i ponti con loro, scende dall'auto e li raggiunge.

Nel romanzo: Mia chiede a Pearl se voglia conoscere suo padre o i suoi nonni materni. L'adolescente, in entrambi i casi, replica: "Magari un giorno". Non viene data alcuna indicazione sul luogo che le due intendono raggiungere, né si fermano a casa dei genitori di Mia. Entrambe, però, riflettono su quanto sarebbe stato bello portare Izzy con loro.

La fuga di Izzy Richardson

Nella serie: Izzy Richardson, dopo la lite con la madre, prende lo zainetto e si allontana. Dopo l'incendio, la signora Richardson inizia a riflettere sul modo in cui ha trattato sua figlia. Si precipita nella casa che aveva affittato a Mia e a Pearl, sperando di trovarla lì. Disperata, irrompe nella casa vuota. Ennesima coltellata al cuore, nota su una delle porte dei segni che risalgono a quando i suoi figli erano piccoli: aveva annotato l'altezza di Trip, Moody e Lexie, ma non aveva mai fatto la stessa cosa con Izzy. La ragazza, intanto, è ritratta mentre sogna di incontrare Mia e Pearl ed essere caricata in auto da loro. Poi si risveglia in un bus, da sola.

Nel romanzo: Pearl dice alla madre che sarebbe stato bellissimo portare Mia con loro. La donna, però, le spiega: "Izzy ha solo quindici anni. Ci sono regole per queste cose", poi indugia nella fantasia di incontrare Izzy sul ciglio della strada, di rallentare e poi spalancare la portiera per portarla con sé. Il sogno che nella serie viene attribuito a Izzy, dunque, nel romanzo è una fantasia di Mia. Izzy, inoltre, si allontana con il proposito di non tornare mai più a casa e di scappare di nuovo in caso dovessero riacciuffarla e riportarla dai suoi genitori. Con lei porta due indirizzi, quello dei genitori di Mia e quello della gallerista che esponeva le opere della Warren. Intende partire da lì, per tentare di trovare Mia e Pearl. Elena, intanto, dopo avere inveito tutto il giorno contro Izzy e aver promesso una punizione esemplare al suo ritorno, con l'arrivo della notte avverte la paura di non rivederla mai più. Riconosce che quella figlia che riteneva imperfetta, rappresentava a pieno ciò che lei stessa era prima che si lasciasse addomesticare. Le ultime parole del romanzo, lasciano intendere che Elena non ritroverà mai più Izzy: "Avrebbe dedicato mesi, anni, il resto della sua vita al tentativo di ritrovare sua figlia".