È oramai una prassi già ben collaudata, quella di tramutare casi di cronaca realmente accaduti in prodotti televisivi o cinematografici, ed è quanto avverrà anche per uno dei delitti di cui si è più parlato in questi anni. Si tratta dell'omicidio della giovane Yara Gambirasio, che diventerà presto un film per Netflix.

L'idea di creare una serie tv

L'ipotesi di raccontare la storia della tredicenne di Brembate Sopra, sparita il 26 novembre del 2010 e ritrovata senza vita in un campo a non molta distanza dalla cittadina del bergamasco solo tre mesi più tardi, era già stata avanzata nel 2014, quando si iniziò a parlare di una serie televisiva che avrebbe ripercorso l'intera vicenda. Quel progetto non andò in porto, ma a quanto pare adesso ci sarebbero notizie più certe sulla realizzazione di "Yara", questo il titolo provvisorio del lungometraggio. Il delitto della giovane atleta, la cui vita fu spezzata dalle mani del muratore Massimo Bossetti, che fin dall'inizio del processo -e tuttora- continua a dichiararsi innocente, sebbene sia stato condannato all'ergastolo, viene raccontato in tutta la sua incredibile drammaticità.

Le notizie sul film

Il film, che dovrebbe arrivare sulla piattaforma streaming nel 2021, sarà prodotto dalla TaoDue, la casa di produzione di Pietro Valsecchi, che ha già lavorato sulla trasposizione cinematografica e televisiva di casi di cronaca realmente accaduti. Il regista che si occuperà di dirigere la pellicola è Marco Tullio Giordana, e già si conoscono i nomi di alcuni degli attori del cast come Alessio Boni, che interpreterà il comandante dei carabinieri, mentre Isabella Ragonese vestirà i panni della pm Letizia Ruggieri. Proprio il pubblico ministero, inoltre, è stata assolta lo scorso anno per aver partecipato come fonte alla realizzazione di un docufilm sul caso di Yara. Per quanto riguarda le riprese, invece, non si svolgeranno nella zona del bergamasco, in cui è avvenuto il delitto, ma con molta probabilità nei pressi di Roma.