È bastato un posticipo di serie A, quello del 17 febbraio tra Milan e Torino, per far cadere involontariamente Maurizio Compagnoni in un tranello in cui ad ogni partita del Torino rischia di cadere un telecronista. Il "problema", manco a dirlo, è quello di Nicolas Alexis Julio Nkoulou, il difensore camerunense arrivato in Italia nel 2017, il cui cognome genera, praticamente da sempre, ironia di livello terza media.

La gaffe involontaria di Maurizio Compagnoni

Durante la partita che ha visto i rossoneri battere il Torino per 1-0, con la squadra di Pioli che ha fatto un importante passo avanti in chiave europea, il telecronista di Sky è involontariamente incappato in una frase che in pochi minuti è diventato un meme su tutti i social, su cui in tanti hanno fatto ironia. Siamo al terzo minuto di gioco e arriva un lancio sulla sinistra per Rebic (il calciatore del Milan che poi segnerà il gol decisivo della partita). Ad inseguirlo è proprio Nkoulou e questa dinamica porta Compagnoni a pronunciare la frase "incriminata", che non c'è bisogno di trascrivere.

L'ironia di Paolo Bonolis

Si tratta ovviamente di una gaffe tra virgolette, visto che gaffe non è, ma è uno di quegli aspetti che, specialmente quando si ha a che fare col mondo del calcio, fa colore. Basti pensare che in pochissimo tempo il video viene riproposto da alcune delle pagine più popolari inerenti il mondo del calcio e a riprenderla è anche il conduttore Paolo Bonolis, che pubblica il video su Instagram commentando con sarcasmo: "Il calcio… che volgarità".

“ Il calcio… che volgarità!…”

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Un passaggio "a vuoto" di Maurizio Compagnoni inevitabilmente destinato a non potersi esentare dalla ridanciana reazione dello spettatore. Un riflesso di pancia che è inevitabile, specie se si ha a che fare con uno dei contesti in cui il sentimento e le reazioni di pancia la fanno da padrone.