21 Dicembre 2020
14:40

Il 21 dicembre che per due volte ha cambiato la storia di Mediaset

Due storie diverse, che accadono a 17 anni di distanza ma considerata come due date fondamentali per la storia del Biscione. Il 21 dicembre del 1983 parte la prima edizione di “Ok, il prezzo è giusto”, che farà la storia dell’emittente, mentre nel 2000 tocca alla finale del primo Grande Fratello, uno degli eventi più seguiti della storia della Tv.
A cura di Andrea Parrella

Qualcuno dirà che le coincidenze non esistono, qualcun altro che si fa in modo che si verifichino per rimarcarle. Fatto sta che oggi, 21 dicembre 2020, l'emittente televisiva privata italiana per eccellenza, Mediaset, si ritrova a festeggiare due ricorrenze diversamente ma estremamente importanti per la sua storia.

Ok, il prezzo è giusto nel 1983

La prima è quella di Ok, il prezzo è giusto, che partiva il 21 dicembre del 1983 su Italia 1. A condurla Gigi Sabani, che è stato il volto della trasmissione per tre edizioni, fino al 1986, prima di passare nelle mani di Iva Zanicchi e spostarsi su Rete4. Ok, il prezzo è giusto, è stato uno dei primi format internazionali portati in Italia da Mediaset e va riconosciuti a Fatma Ruffini il merito di aver visto un valore e un criterio di esportabilità in The Price Is Right, la versione americana dello show in onda dall'altra parte dell'oceano sin da metà degli anni Cinquanta. Quella condotta da Sabani, e poi da Zanicchi, Folliero e Ruta, è stata una delle trasmissioni più longeve di Mediaset, con un totale di 3466 puntate. Numeri che non hanno valore solo nell'universo Mediaset, ma anche se allargati al panorama televisivo italiano in generale. Dopo L'eredità e La ruota della fortuna, Ok, il prezzo è giusto è il terzo quiz più longevo della TV italiana.

Il primo Grande Fratello del 2000

La data del 21 dicembre diventa ancora più importante per la storia di Mediaset se facciamo un salto in avanti di 17 anni, atterrando direttamente al 2000, quando finisce la prima edizione del Grande Fratello in Italia. Partito tre mesi prima, accompagnato da grande attesa ma al contempo da scetticismo, il GF cresce di puntata in puntata e la finale, quella che incorona Cristina Plevani, diventa un vero e proprio evento televisivo storico, senza precedenti e senza successori, con più di 16 milioni di telespettatori davanti alla Tv e un dato di share del 59,97 %. Alla vigilia della prima puntata del Grande Fratello in Olanda, il creatore del format John De Mol disse ai suoi: "Preparatevi, perché dopo questa sera la storia della televisione si dividerà in ciò che è accaduto prima e ciò che è accaduto dopo il Grande Fratello". Parole altisonanti, eppure incredibilmente veritiere se osserviamo la televisione di oggi, in cui oltre al Grande Fratello sono ben pochi i programmi in onda vent'anni fa e oggi ancora riproposti. Affermazione altrettanto attendibile se osserviamo quanto il GF abbia inciso sulla società e finanche la politica del nostro Paese: Rocco Casalino, tra i protagonisti di quella prima edizione, è il portavoce del premier Giuseppe Conte. Se di casualità si tratta, è uscita col buco.

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