Il film ‘I nostri figli’ diretto da Andrea Porporati, in onda giovedì 6 dicembre su Rai1, vede protagonisti Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti nei panni di Roberto e Anna Falco. Un progetto speciale che intende rimarcare il dramma del femminicidio e la scia di dolore che lascia dietro di sé. Sul suo blog Besitos.it, Vanessa Incontrada ha dichiarato:

“Io ve lo dico, amigos: non ce la faccio più, e penso anche voi. Trovo agghiacciante che ogni anno centinaia di donne in tutto il mondo – e tantissime proprio qui in Italia – vengano abusate o uccise da maschi (mariti, ex, conviventi, padri, fratelli) che nel loro intimo le considerano roba loro: senza il diritto di andarsene, senza il diritto di fare delle scelte, senza la possibilità di far valere la propria opinione. Distrutte come se fossero degli oggetti inutili. Io non ci sto. Questo orrore mi fa arrabbiare tantissimo: ad ogni nuova notizia di una donna uccisa sento un dolore dentro, come se tutta la gioia fosse sparita dal mondo. E resto ancora più impietrita quando poi si viene a sapere che quella donna aveva chiesto aiuto e nessuno l’aveva ascoltata”.

I nostri figli, film ispirato al caso di Marianna Manduca

Il film è liberamente ispirato al caso di Marianna Manduca. Era il 3 ottobre 2007 quando l’ex marito Saverio Nolfo, l’ha massacrata a coltellate. La donna lo aveva denunciato 12 volte senza ottenere un’adeguata protezione. Nolfo è stato condannato a 20 anni di carcere. Nel 2017 la Corte d’appello di Messina ha stabilito che ci fu dolo e colpa grave nell'inerzia dei pm che non fermarono l’ex marito della Manduca nonostante le reiterate denunce. I giudici sono stati chiamati a risarcire i figli di Marianna che sono stati adottati dalla famiglia di Carmelo Calì, cugino della vittima. Palazzo Chigi ha impugnato la sentenza di condanna della Procura di Caltagirone.

Vanessa Incontrada sul caso di Marianna Manduca

Vanessa Incontrada è rimasta profondamente colpita dalla storia di Marianna Manduca. Lavorare a questo film e approfondire il caso, le ha fatto comprendere il ruolo fondamentale che la società riveste nella lotta alla violenza e nell’educazione delle nuove generazioni perché questo orrore abbia finalmente fine:

Mi si stringe il cuore al pensiero di questa ragazza. Ecco perché sono stata onorata quando mi hanno chiesto di far parte del film tv che parla della sua vicenda. Studiare la sua storia per questo film mi ha permesso di capire ancora di più quanto sia importante il ruolo di tutta la società nella lotta a questa violenza assurda: tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte per spingerci oltre questo orrore e lasciarcelo alle spalle. Solo se cominceremo a educare davvero le nuove generazioni al rispetto reciproco, solo se chiederemo con forza leggi giuste e severe per chi fa del male, solo se daremo aiuto, fondi e protezione a chi ha bisogno di aiuto: solo allora potremo dirci davvero civili, buoni e giusti. E ritrovare il calore della bellezza della vita, che è bella amigos!”

I nostri figli, la trama

Elena Di Stefano, dopo aver denunciato più volte per abusi l’ex marito Domenico Romeo, viene uccisa dall’uomo a Palagonia. Elena non aveva mai ricevuto un’adeguata protezione dalla giustizia per lei e per i suoi tre bambini. Dopo l’omicidio della donna, Giovanni, Luca e Claudio rischiano di crescere lontani l’uno dall’altro. Solo un cugino della Di Stefano, Roberto Falco, potrebbe prenderli in affidamento. L’uomo, anche lui originario di Palagonia, vive a Senigallia con la moglie Anna. Piccolo imprenditore edile lui, impiegata in un centro commerciale lei. La coppia ha già due figli. Tra mille dubbi, iniziano a confrontarsi con Giovanni, Luca e Claudio. I tre fratelli non conoscono i dettagli della morte della madre. Influenzati dalle calunnie del padre, sono impauriti e freddi. I contrasti con i figli di Anna e Roberto sono all’ordine del giorno. Quando finalmente la coppia decide di adottare i tre fratelli, i bambini vengono a sapere la verità sulla morte di Elena Di Stefano. Sono scioccati e tutti i progressi fatti per costruire un rapporto vengono vanificati. Anna e Roberto fanno un ultimo tentativo. Si recano a Palagonia sulle tracce di Elena, per aiutare Giovanni, Luca e Claudio a fare i conti con il passato.