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I coach di The Voice Italia: “Abbiamo scelto voci controcorrente”

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di The Voice Italia, con i quattro giudici e i due conduttori, affiancati dal direttore di Rai Due e gli uffici stampa Rai. Al vincitore verrà offerto un contratto con la Universal.
A cura di Laura Balbi
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the voice italia conferenza stampa

Mancano pochi giorni al debutto di The Voice Italia su Rai Due, previsto per giovedì 7 marzo in prima serata. Oggi la conferenza stampa con i conduttori Fabio Troiano e Carolina Di Domenico, che si occuperà dell'aspetto social e delle interviste nella V-Room, con domande ai cantanti provenienti direttamente dalla rete. In conferenza anche i quattro attesissimi coach, Raffaella Carrà, Piero Pelù, Riccardo Cocciante e Noemi. Il primo a prendere parola è Fabio Toiano, attore prestato alla conduzione che fa sapere:

La conduzione non è il mio mestiere. Sono un cronista a bordo campo, catturo le emozioni dei cantanti, dei familiari. Perché me? Non lo so. Sperimentare me in questo luogo mi fa molto piacere. Conduzione un po’ anomala. La voce è la vera protagonista insieme ai quattro coach. Il conduttore entra in maniera graduale nel programma. Insieme a me ci sarà Carolina di Domenico.

Segue alle dichiarazioni di Troiano proprio la sua spalla Carolina Di Domenico, che racconta il suo ruolo e l'importanza dei social network nello show:

Sono la V-Reporter: interagirò con il mondo del web e dei social.

La presentazione dello show prosegue con la parte più attesa, quella riservata ai quattro coach, ognuno con un suo ruolo prestabilito e con una diversa attitudine al giudizio musicale:

Pelù: Grandissimo lavoro di pre-produzione, per arrivare a quelle due ore di trasmissione. Per me è stata una scoperta, sono sempre stato ospite e mi rendo conto di quanto lavoro ci sia.

Noemi: Io sono molto emozionata, mi sono divertita.

Cocciante:  Grande sfida, un artista deve sempre avere il coraggio di reiniziare. Si riparte dalla voce, che è essenziale per un cantante. Incoraggiamo i giovani a crescere, è questo il nostro ruolo.

Carrà:  Tutte le sensazioni dei miei compagni sono vere. E’ la prima volta che affronto un programma così diverso da me. Ho visto questo programma in Spagna, mi è piaciuto moltissimo. Dopo una settimana mi offrono di fare The Voice, io credo nel destino.

Dopo aver espresso i propri pareri personali i quattro coach entrano nel vivo delle dichiarazioni, spiegando cosa significhi per ognuno un programma come The Voice Italia:

Carrà: E’ un’emozione vera. Alla fine è il giovane artista che sceglie con chi andare.

Pelù: Mi è piaciuta questa formula: questo programma non è un talent, è un programma musicale, dove si suona dal vivo, non si canta sulle basi. Attenzione sulla vocalità. Il programma ha un DNA rivoluzionario. Alcune persone del pubblico si tappavano gli occhi durante le audizioni, per provare le nostre stesse sensazioni.

Cocciante: Se mi fossi presentato oggi in un programma, non avrei avuto nessuna chance. Dando invece importanza alla voce, mi sarei presentato. La voce è la cosa più importante di un cantante.

Noemi: Sono molto contenta di far parte di questo quartetto. Credo che il fatto di essere scelti è molto bello. La televisione è fissata con l’immagine, ma la musica è fatta di emozioni, una voce che ti colpisce. Dalla voce puoi capire il mondo di una persona.

Com'è emerso anche dall'intervista di Riccardo Cocciante all'Arena di Giletti, uno dei nodi focali dello show sembrava essere la scelta di voci simili fra loro, a chiarire le dinamiche delle decisioni dei coach ci pensa Noemi:

 E’ vero che ci sono voci simili, ma noi non ne abbiamo scelte. Siamo andati contro quello che va di moda. Ci sono modi di cantare un po’ datati. Cambia il tipo di percorso che faremo. I concorrenti non sono rinchiusi, sono liberi. Possiamo lavorare con loro in maniera completa, incontrarli.

Raffaella Carrà invece conferma le voci sin'ora circolate sulla presenza di Gianni Morandi come special coach:

Ci sarà Gianni Morandi. Mi sono sorpresa perché ha dato consigli e l’ho visto diverso, è stato fantastico.

Sul finale della conferenza stampa Cocciante rivela quale sarà il vero punto di forza dello show, e come si svilupperà nel corso delle puntate:

Noi non dobbiamo trasformare i cantanti, ma sviluppare quello che hanno già dentro, dobbiamo amplificare quello che c’è già dentro di loro.

Tutto pronto per un talent show attesissimo, soprattutto per quanto riguarda il riscontro nel nostro paese dopo il successo in America e in Spagna.

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