Il caso televisivo della settimana è quello che vede protagonista Giovanna Botteri e il suo sfogo contro le critiche sul suo look. Sfogo che è apparso come una replica diretta a un recente servizio di Striscia la Notizia, che assemblava frecciatine e attacchi alla giornalista corrispondente dalla Cina. Mentre il tg satirico è intervenuto difendendosi e la conduttrice Michelle Hunziker ha respinto le accuse di bodyshaming, la Botteri è apparsa in collegamento con Fabio Fazio a Che tempo che fa, nello spazio pre-Tg2 "Che tempo che farà" per parlare dell'evoluzione cinese del coronavirus. Il saluto con cui si è presentata al conduttore è apparsa come un'ulteriore stoccata al programma di Antonio Ricci: "Mi vedi con la giacca, Fabio? L'ho messa per te".

Perché Striscia la Notizia è contro Che tempo che fa

"Tu sei sempre elegante. Non è la giacca che ti fa elegante, sei tu che fai elegante la giacca, anche se il chroma key ti fa i capelli verdi", è stata la risposta di Fazio. Intanto, su Twitter Striscia la Notizia ha attaccato proprio Che tempo che fa, per un siparietto risalente all'8 marzo in cui il conduttore e Luciana Littizzetto scherzavano sui capelli "fosforescenti" della Botteri. "La RAI non doveva sanzionare Fazio?", si chiede Striscia. Va tuttavia specificato che le due forme di satira partono da presupposti differenti. Nel caso di Che tempo che fa, la Littizzetto si riferiva evidentemente a un effetto ottico visibile nei collegamenti della giornalista, su cui Fazio ha del resto ironizzato di fronte alla Botteri stessa nella puntata di stasera. Il tg satirico di Canale 5, invece, ha fatto riferimento alle mise sempre uguali indossate dall'inviata e alla sua pettinatura (più in basso trovate il servizio in questione).

Le parole di Giovanna Botteri

Quali che siano state le intenzioni del programma di Antonio Ricci, il discorso di Giovanna Botteri ha lanciato un dibattito urgente sul bodyshaming e sul fatto che le donne continuino a essere giudicate soprattutto in merito all'aspetto fisico, sia che siano attrici, conduttrici, giornaliste o leader mondiali.

Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi… Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere.

La difesa di Michelle Hunziker

"Si è alzato un polverone incredibile", ha replicato la Hunziker per difendere il suo operato e quello del collega Gerry Scotti, nonché della redazione di Striscia, "Dicono che abbiamo offeso profondamente Giovanna Botteri. Cosa non vera, abbiamo mandato in onda un servizio a favore di questa giornalista, dicendo che tanti media e social l'hanno preso in gira per il suo look e noi prendiamo atto che si è fatta una bellissima messa in piega. Questo è restare nei toni di Striscia, non è bodyshaming".