Guillermo Mariotto è stato ospite della puntata di ‘Io e te‘ trasmessa lunedì 5 luglio. Lo stilista e giudice di ‘Ballando con le stelle' si è raccontato partendo dall'infanzia turbolenta, fino a quella volta in cui venne fermato dopo l'attentato a Papa Giovanni Paolo II"Cadi e ti rialzi sempre, nelle cadute impari. Serve commettere degli sbagli, soffrire, è lì che sali un gradino. Certo, non è semplice. È una ricerca difficile, che costa fatica ma che dà tanta gioia". 

Perché non diventerà padre

Guillermo Mariotto ha ricordato che era un bambino decisamente irrequieto. Aveva l'abitudine poco rassicurante di dare fuoco alla casa: "Da piccolo ero un piromane, davo fuoco alle tende di casa, bisognava tenermi braccato. Mia madre aveva paura di lasciarmi da solo con gli altri tre fratelli e mi portò a scuola un anno prima del dovuto". Poi, commosso, ha rivelato che a 14 anni ha deciso che non sarebbe mai diventato padre:

"Avere figli? È successa una cosa che mi ha fatto giurare che non l'avrei mai fatto. Avevo 14 anni. Mi sono detto: ‘Se è vero che c'è il libero arbitrio questo posso scegliere di non farlo'. Anzi, di non rischiare. Ti racconto cosa mi è successo. Ho visto la mia bisnonna piangere mia nonna sulla bara dicendo: ‘La mia bambina'. Ho pensato: ‘E se dovesse capitare che muore il tuo bambino?'. Ho scelto di non farlo. Sono uscito, sono andato nella macchina di mio padre e ho detto: ‘Se posso scegliere di non rischiare di vivere questo dolore lo faccio‘. Ho giurato di non avere figli proprio per la paura di vivere quello che aveva vissuto la mia bisnonna".

Ha disegnato gli abiti per Papa Benedetto XVI

Guillermo Mariotto è un uomo di grande fede. Lo stilista ha dichiarato: "Ho sempre paura di perdere Dio. Spero di non perdere mai l’idea di Dio dentro di me. Canto sempre ‘E se domani' di Mina per lui". Nel corso della sua lunga carriera ha disegnato l'abito talare di Benedetto XVI: "Parliamo di camici, stole, è un mestiere difficile, impegnativo. Tutto quello che riguarda il sacro dà un impegno fisico e mentale".

Il giorno dell'attentato a Giovanni Paolo II

Quindi ha ricordato un aneddoto legato al 13 maggio 1981, giorno in cui Ali Ağca sparò a Giovanni Paolo II. Guillermo Mariotto lavorava in un ufficio poco distante da piazza San Pietro: "Ero andato a prendere un caffè per tutti e ho sentito urlare: ‘Hanno sparato al Papa‘. Stavo lì con il caffè in mano, passavano pattuglie, stava succedendo di tutto e mi hanno fermato contro una macchina. Sono uscite le ragazze dell'ufficio e hanno detto: ‘Ma lui è dei nostri, è appena uscito per andare a prendere il caffè'". Infine, ha svelato che quando incontrò di persona Giovanni Paolo II, il Papa gli tirò le orecchie per via della collezione ‘La papessa' da lui disegnata e presentata in piazza di Spagna, ispirata proprio agli abiti del clero:

"Mi tirò le orecchie di persona. Ci fu un’udienza privata. Lui fece il giro per avvicinarsi a me. Mi ritrovai genuflesso senza aver deciso di mettermi in ginocchio. Lui mi fa ‘Cosa va di moda?' e io ‘Cose da pazzi'. E lui: ‘Ho visto' e mi tirò le orecchie".

Un gesto che per lui ha avuto più valore di quanto ne avrebbe avuto un abbraccio. (Qui il video dell'intervista integrale).