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Giuliano Sangiorgi accusato di plagio, ma è solo uno scherzo

A “Le iene”, Billo e Venanzio hanno fatto uno scherzo a Giuliano Sangiorgi. Con la complicità di una cantante romana, lo hanno accusato di plagio. La reazione dell’artista è stata esilarante.
A cura di D.S.
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"Le iene" Billo e Venanzio hanno pensato di fare uno scherzo ai Negramaro. Grazie alla complicità della cantante romana Melissa Camponeschi, hanno fatto credere a Giuliano Sangiorgi che la canzone "Attenta" fosse un plagio. I due inviati, hanno chiesto alla Camponeschi di sostituire il ritornello di una sua canzone, con la base del ritornello del successo della band salentina. Così, è nato il finto plagio dal titolo "Vorrei". Inoltre, Billo e Venanzio hanno creato un finto messaggio di posta elettronica datato 2013, con allegato il file audio di "Vorrei". In questo modo, hanno fatto credere a Giuliano Sangiorgi che la giovane gli avesse inviato la canzone ben due anni prima dell'uscita di "Attenta". Hanno mostrato all'artista un videomessaggio da parte di Melissa. Giuliano, poi, ha ascoltato la canzone e incredulo ha esclamato:

"Io non l'ho mai sentita, però assomiglia. Caspita, ma io non l'ho mai sentita, lo giuro su mio padre che non c'è più. È incredibile ragazzi, io non l'ho mai sentita".

Alla vista della mail, ha aggiunto:

"È paradossale, mi dispiace, non so che cosa poter dire, mi dispiace per Melissa ma io non ho mai sentito questa canzone. Non so come spiegarla questa cosa. È assurdo. Io l'ho scritta due anni fa. Ti sto dicendo la verità, io non ho mai ascoltato questa canzone e non voglio difendermi per una cosa che non ho fatto. Mi dispiace per lei e che in un momento simile, di bellezza nella nostra vita in genere, veniate voi con questa cosa. Sono imbarazzato per questa cosa ma la colpa non è mia, non mi mandate canzoni che non le voglio sentire. Non è giusto che succedano cose del genere. ‘Attenta' l'ho scritta in tre minuti in un flusso mio di coscienza. Questi flussi a volte corrispondono alla stessa epoca in cui si vive. Mi dispiace che ci sia stato questo equivoco, non so che altro dire".

Quando gli è stato rivelato che era tutto uno scherzo, ha abbracciato i due inviati, li ha baciati e ha detto un liberatorio: "Vaffanc*lo".

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