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Giuliana De Sio rinasce a L’Onore e il Rispetto 3 dopo la malattia

L’attrice Giuliana De Sio, dopo aver rischiato di morire a causa di una pleurite aggravata da embolia polmonare e trombosi, ritorna sul piccolo schermo in “L’Onore e il Rispetto 3” nei panni della prostituta vendicativa Tripolina che ha perso la figlia Venere.
A cura di Fabio Giuffrida
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giuliana de sio

Attrice di successo nella vita, prostituta nella fiction. E' il caso di Giuliana De Sio che a L'Onore e il Rispetto 3 interpreta un personaggio assai vendicativo con un carattere aggressivo e spietato: detta "Tripolina" è una prostituta che ha perso la figlia, Venere (Rosalinda Cannavò), e che adesso vuole vendicarsi. I suoi figli maschi Ettore (Valerio Morigi), Giasone (Giulio Forges Davanzati) e Paride (Federico Galante), però, continuano nel frattempo a commettere omicidi per conto di Don Tano Mancuso. La De Sio e Garko che si incontrano di nuovo sul set, dopo due brillanti esperienze professionali: Il Bello delle Donne e Il Peccato e La Vergogna. Per L'Onore e il Rispetto 3 la De Sio si è dovuta trasformare fisicamente e ha dovuto curare soprattutto la sua dizione per cercare di essere credibile: ha imparato il dialetto siciliano.

Ha snocciolato all'Ansa anticipazioni sul suo ruolo a L'Onore e il Rispetto che tante soddisfazioni le sta dando e che conferma ancora una volta la sua professionalità:

Sono una donna siciliana terribile, con una mano di legno che vive in una grotta con i suoi figli assassini e fa la manovalanza per la mafia. Una belva sanguinaria. Un personaggio di una violenza che io non ho mai espresso sullo schermo con questa foga. Parla solo in dialetto siculo, analfabeta, rozzissima oltre che ‘costruita sia nel modo di camminare, di muoversi e anche di un tic. Ha un fiore all'occhiello: la bellissima figlia femmina, per la quale sogna un futuro diverso.

In un primo momento non voleva accettare questo ruolo, per lei era troppo interpretare un personaggio così particolare, forse non poteva risultare nemmeno credibile. E invece alla fine ha ceduto alla proposta e a Quimediaset.it ha dichiarato:

Tripolina è un personaggio ben scritto. Gli altri attori non mi riconoscevano nemmeno sul set, è una donna primitiva […] Il dialetto siculo mi ha aiutata ad entrare in questo personaggio.

Tantissime le sorprese ed i colpi di scena che ci riserverà dunque la De Sio che, nella vita reale, è cresciuta e ha studiato a Cava dei Tirreni arrivando a Roma, grazie all'ospitalità di un suo amico, all'età di 18 anni e riuscendo dopo qualche anno a conquistare una parte nello sceneggiato Rai Una Donna e l'anno dopo nel telefilm Le mani sporche. Al cinema il successo arriva nel 1983 con Sciopén di Luciano Odorisio, Scusate il ritardo di Massimo Troisi e Io, Chiara e lo Scuro di Maurizio Ponzi. Poi sarà la volta di Italiani, Besame Mucho e A luci spente nel 2004. Recentemente, invece, l'abbiamo vista alle prese con Caterina e le sue figlie 2 (2007) e Mogli a pezzi (2008). Nel dicembre 2011 per la De Sio arrivano però i primi problemi di salute: ricoverata d'urgenza, le diagnosticarono una pleurite aggravata da embolia polmonare e trombosi venosa profonda alla gamba sinistra. Per fortuna tutto si è concluso per il meglio, l'attrice si è ripresa ed è pure andata in vacanza a Fregene mostrandosi in un formidabile topless, nonostante i 55 anni.

La De Sio dunque ha rischiato la vita, questo ha raccontato poche settimane fa all'Ansa:

La malattia mi ha trasformata come donna e come attrice. Ho sofferto molto, oggi sono una persona migliore. Ho imparato ad aver rispetto per la sofferenza degli altri. Ma sono stati momenti molto dolorosi. Ci sono persone che mi hanno voltato le spalle. Ma tante altre che mi hanno sostenuta.

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