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Giuliana De Sio: “Ho avuto il Covid in forma molto grave, rischiavo di morire perché non respiravo”

Ospite di Maurizio Costanzo a “Insonnia”, in onda su Rai3, Giuliana De Sio ha raccontato la terribile esperienza vissuta a causa del coronavirus. “Ho avuto una forma di Covid molto grave” ha spiegato l’attrice, profondamente provata dall’isolamento vissuto durante le due settimane di ricovero allo Spallanzani “Mi angosciava il fatto di essere intrappolata più che la paura di morire, anche se stavo rischiando perché non respiravo”.
A cura di Stefania Rocco
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Giuliana De Sio è stata uno dei primi volti del mondo dello spettacolo italiano ad avere raccontato di essersi ammalata di Covid-19. Ricoverata in regime di isolamento allo Spallanzani per due settimane, l’attrice è guarita ed è porta tornare a casa ma il ricordo di quella terribile esperienze resterà marchiato a fuoco nella sua mente. Lo ha raccontato a Maurizio Costanzo e Pino Strabioli che l’hanno intervistata durante l’ultima puntata di “Insonnia”, in onda su Rai3. In collegamento da casa, Giuliana ha ricordato con il pubblico quei momenti di terribile angoscia, scanditi da un interminabile periodo di solitudine:

Durante il Covid ho cercato di sopravvivere perché l’ho avuto in una forma molto grave. Stavo in isolamento allo Spallanzani. L’ho superato molto bene grazie alla forza della mia testa. Quando sono tornata a casa, ero talmente felice che per me il lockdown è stato un momento di libertà rispetto all’isolamento dell’ospedale. Ero molto rilassata, felice di entrare e uscire dalle stanze. Mi sentivo libera. Ho vissuto l’angoscia al contrario, più in ospedale che a casa.

Giuliana De Sio in isolamento allo Spallanzani

L’attrice è stata ricoverata per due settimane dopo essere risultata positiva al coronavirus, 15 giorni interminabili durante i quali è stata costretta a stare da sola per evitare di propagare il contagio: “Certo, il segno di quell'esperienza è rimasto. Sono rimasta in isolamento 15 giorni allo Spallanzani. È stata lunga e terribile. L’isolamento è una cosa che non si può immaginare. Stare chiusi a chiave dentro una stanza da soli, a combattere con un respiro che c’è e non c’è, con l’ossigeno, il fatto che nessuno entra nella stanza. Entrano un attimo per farti una flebo per un minuto, poi si resta soli per le successive 48 ore. Ma ne sono uscita bene sia fisicamente che psicologicamente, o almeno facciamo finta che sia così (sorride, ndr)”. La solitudine e la claustrofobia, più che la paura di morire, sono le sensazioni che ricorda con maggiore fatica:

Pensavo che volevo uscire. È stata più l’angoscia legata al fatto di essere intrappolata, di non poter uscire, che non la paura di morire anche se in realtà stavo rischiano perché non respiravo. Ma la mia paranoia era quella di stare chiusa, perché soffro di claustrofobia. Impazzivo per gli attacchi di panico.

Quando Giuliana De Sio ha appreso di essere positiva al coronavirus

Giuliana De Sio ha scoperto di essere positiva al coronavirus a metà febbraio circa. Tutto è cominciato con una leggera febbre, circa 37.5, durata per 4 giorni che l’ha convinta a contattare il suo medico. In quel periodo in Italia non si parlava ancora della malattia con la frequenza di oggi, sarebbe stato impossibile per l’attrice allarmarsi a fronte di quei primi, lievi sintomi che l’avevano convinta a interrompere una tournée a Cremona. Poi il lungo ricovero allo Spallanzani che lei stessa ha reso noto qualche giorno prima di essere dimessa.

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