Ospite di Domenica In, nella decima puntata dello show domenicale di Rai1, è stato Giorgio Panariello. L'attore toscano si è raccontato in una lunga ed intensa intervista con Mara Venier, dove sono emersi dettagli della sua vita privata piuttosto toccanti, dalla sua infanzia ripercorrendo poi le varie fasi della sua carriera. Mara Venier accoglie il mattatore fiorentino con un grande abbraccio, prima di iniziare questo lungo viaggio a ritroso, ripercorrendo la sua vita prima di arrivare ad essere illuminato dalle luci della ribalta. Un sogno quello di Panariello, quello di calcare il palcoscenico per intrattenere il pubblico, per far ridere, ma una carriera che è partita in salita, facendo piccoli passi, come racconta l'attore suggerito dalla conduttrice veneziana:

Venire qua per me è stata una fatica, mi sono alzato alle cinque. Ho fatto il cameriere, l'elettricista, un sacco di cose prima di arrivare a parlare qui con te, prima si seguire un sogno, dovevo pensare a vivere. A scuola mi consigliarono che avrei dovuto fare un qualcosa che mi mettesse a contatto con il pubblico, ed io ho fatto il cameriere, ma i maitre erano disperati, perché io ero un casinaro, già facevo le imitazioni, anche di Renato Zero, entravo in sala così, e la gente si divertiva.

L'esordio a "Stasera mi butto"

E poi, l'inizio della sua ascesa verso il successo, lasciandosi alle spalle il lavoro e seguendo la sua passione, sebbene sia stata anche una questione di fortuna, di momento giusto. Il suo esordio fu a Stasera mi Butto, quello che oggi chiameremo talent, in cui ogni concorrente mostrava le sue abilità e da cui si poteva accede al mondo della televisione: "I finalisti di Stasera mi butto, nell'edizione prima andavano in un programma televisivo di Rai2 i primi dieci. L'anno in cui andai io, solo il primo, e inaspettatamente vinsi. All'epoca c'era una sorta di incoscienza che non c'è adesso, ora dobbiamo stare attenti a dire questo, non dire quell'altro, attenti agli ascolti. Però io mi emoziono ancora. Io mezz'ora prima dello spettacolo, mi chiudo in camerino da solo, ho proprio l'ansia da prestazione ed è una cosa che dobbiamo sempre mantenere". 

La sua infanzia con i nonni

Cresciuto con i nonni, Giorgio Panariello ha avuto un'infanzia non semplice, della quale però ha un bel ricordo, nonostante le sofferenze che ha vissuto in quegli anni. La Zia Mara, non esita, come per ogni suo ospite a mostrare una sfilza di immagini che rievocano gli anni passati, da bambino, l'adolescenza e poi il successo in tv, accompagnati da una canzone cantata dallo stesso Panariello. Sebbene siano dei momenti difficili da raccontare, da cui emerge un ricordo dolcissimo dei suoi nonni:

Questa è una canzone, che ho scritto da ragazzino, si chiama "questa vita" ed io ero proprio Renato Zero in quegli anni, scrivevo come lui, avrei voluto che cantasse un mio pezzo. Poi con il tempo Renato Zero ha dato il via alla mia carriera. Lui è stato presente in momenti della mia vita inaspettati, difficili, è un uomo dal grande cuore. Io sono cresciuto con i nonni, non ho mai conosciuto mio padre, mia madre la vedevo solo nelle grandi occasioni. I miei nonni non mi hanno mai fatto mancare l'affetto che dovrebbero dare dei genitori, hanno sopperito, messo il tassello giusto dove mancava. Mia nonna è stata la mia prima fan, quando non ci credeva nessuno, quando dissi a mio nonno che avrei lasciato il cantiere navale dove guadagnavo bene, è stato uno schock. 

Il ricordo del padre che non ha mai conosciuto

Il fatto di non aver mai conosciuto il padre, sebbene non abbia mai nutrito rancore nei confronti di quest'uomo, che probabilmente non ha mai saputo della sua esistenza, lo ha accompagnato per tutta la vita. In uno dei suoi spettacoli in tv, anche piuttosto recenti, ha immaginato di scrivergli un messaggio, il cui testo è stato recitato dinanzi alla platea completamente attonita e commossa. Una leggera commozione lo ha colpito anche in studio, dove ha raccontato come gli sia venuta l'idea di parlare in televisione di un qualcosa di così delicato:

Sì, si parlava di messaggini e gli ho scritto una lettera. Tagliarli questi monologhi, vederli da esterno è bella tosta, si cresce ad un certo punto. Certe sovrastrutture che ti fai nel tempo, vuoi distruggerlo, è giusto anche raccontare le cose brutte, condividerle, io ho pensato a chi avrei potuto mandare un messaggio ideale, e ho pensato a mio padre. Così come nella mia carriera sono spuntati parenti come funghi, doveva spuntare anche un padre, e non è successo. Da piccolino ci ho sofferto tanto, perché i bambini sono cattivi, te lo fanno pesare, adesso non succederebbe.

L'amicizia con Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni

Gli amici sono stati importantissimi nella sua vita, sono stati la famiglia che lo ha supportato nei momenti di crisi, sono stati un rifugio nel quale nascondersi, ma sono stati anche il sale della sua carriera televisiva. Il connubio con Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, con cui gira per i teatri seguendo le ultime tappe del tour che li ha visti protagonisti nel corso di quest'anno, rappresenta uno dei capisaldi della sua vita e Panariello non esita a raccontarlo:

I miei amici mi hanno aiutato tantissimo, non mi sono mai mancati in momenti difficili. Guarda gli voglio proprio bene sai, ma anche adesso che sono diventati anziani. Noi ci divertiamo così anche nella vita. Sul palco facciamo cose per sorprendere gli altri. Bhe, Francesco Nuti gli ho sempre voluto un gran bene. Lui è venuto tre giorni prima della trasmissione, è stata dura convincerlo. Avevo paura che non entrasse, fino a quando non mi è stato detto che era pronto.

L'amore e gli ultimi progetti

L'intervista si conclude con altri aneddoti della sua carriera e un veloce cenno alla sua vita privata attuale, parlando della sua fidanzata Claudia: "La gioia della mia vita da 4 anni, stiamo insieme, senza alti e bassi, solo alti. Sto bene, sto molto bene." Vedremo poi, Giorgio Panariello, in veste di attore della prossima fiction di Rai1, Pezzi Unici, con protagonista Sergio Castellitto e tanti altri attori famosi ed emergenti, che a partire da domenica 17 novembre, per sei puntate, andrà in onda sulla rete ammiraglia del Servizio Pubblico.