L'avvocato Giorgio Assumma è uno di quegli uomini che hanno attraversato la storia della musica e dello spettacolo in modo laterale e trasversale. Legali specializzati in diritto d’autore ed ex presidente Siae, raramente è stato sotto ai riflettori ma si può dire che sia a conoscenza di molte più cose di chi sotto a quei riflettori ci sta e ci è stato. Proprio lui, pochi giorni fa, mostrò pubblicamente il necrologio di Ennio Morricone che il musicista e compositore, scomparso all'età di 91 anni, aveva scritto per se stesso prima di morire, con un ultimo saluto ai suoi conoscenti, alla famiglia e a sua moglie. In un'intervista al Corriere della Sera ha parlato proprio di quel necrologio, raccontando come il maestro lo avesse scritto un anno fa.

Ma Giorgio Assumma non ha parlato solo di questo, perché tra le sue conoscenza storiche, e in un certo senso legate a Morricone, c'è Maurizio Costanzo, amico dell'avvocato da sempre, di cui racconta aneddoti e in particolare uno, legato al suo legame sentimentale con Maria De Filippi. Lo definisce "un grande psicologo" e aggiunge: "Gli basta un’occhiata per capire una persona. Così come capì subito che tipo fosse Maria De Filippi che gli presentai io in un’occasione di lavoro. All’inizio fu sgarbato e scortese. Ma dopo quindici giorni già si vedevano a Roma". Nel suo breve ritratto del conduttore e giornalista, l'avvocato 85enne afferma:

Maurizio, nella vita e nel lavoro, cataloga tutto nei minimi particolari. L’intesa con Maria? Basata su un forte legame intellettuale, il sicuro cemento per un’intesa duratura.

Giorgio Assumma, 85 anni, maestro di intere generazioni di legali specializzati in diritto d’autore, avvocato e confidente di tanti protagonisti dello spettacolo italiano («sono stato un osservatore delle loro vite»)