Gianni Morandi si è raccontato in una diretta Instagram con lo scrittore Luca Bianchini. L'artista ha parlato del suo rapporto con gli hater, ha svelato la cantante con la quale vorrebbe duettare e poi, ha ricordato un aneddoto che lo lega alla star Whitney Houston. Ebbe modo di cantare insieme a lei nel programma da lui condotto C'era un ragazzo, trasmesso su Rai1 nel 1999.

Il battibecco con Whitney Houston

Le dichiarazioni di Gianni Morandi sono state riprese da AdnKronos. L'artista ha ricordato quando, nel 1999, Whitney Houston fu sua ospite. La cantante, secondo quanto racconta Morandi, sarebbe arrivata in ritardo alle prove e avrebbe manifestato il suo disappunto sulla tonalità scelta. Quando si è presentata dietro le quinte, il conduttore l'avrebbe affrontata definendo il suo comportamento poco professionale. Whitney Houston, però, ci mise pochissimo a farsi perdonare:

"Prima delle prove ci fu una mezza lite con lei, perché non era arrivata alle prove, e poi aveva fatto le bizze sulla tonalità della canzone. Ma quando è arrivata era di una bellezza meravigliosa. Mi avvicino e le dico ‘It's not professional‘, lei mi abbraccia, mi dà un bacio, mi dice ‘Che buon profumo che hai', e allora…dopo è stata fantastica, ha fatto tutto ciò che volevamo".

I due cantarono insieme All at once (vedi video in basso). Gianni Morandi, poi, ha svelato che c'è una cantante con la quale gli piacerebbe tanto collaborare. Si tratta di Adele: "Adoro Adele, la sua capacità di cantare mi entusiasma e se dovessi scegliere, mi piacerebbe cantare con lei".

Gianni Morandi e gli hater

Infine, Gianni Morandi ha parlato degli hater. Anche lui, che è una persona estremamente pacifica, riceve commenti poco gradevoli sui suoi profili social. Tuttavia, l'eterno ragazzo non se ne fa un cruccio. Al contrario, ha spiegato che reputa divertenti le osservazioni pungenti che alcuni fanno sulla sua persona o sulla sua musica. La sua regola è: non arrabbiarsi mai. Prenderla alla leggera, rispondere con ironia e voltare pagina:

"Per me è divertente, non bisogna mai arrabbiarsi. Altrimenti è tutto troppo positivo, quando ti dicono sei bello, sei bravo, che bella canzone…è troppo. Invece mi prendono in giro su diverse cose, ad esempio quando vado a fare la spesa di domenica, o per alcune idee politiche, o ‘lascia i tuoi capelli naturali', oppure ‘è ora che tu vada in pensione'. Lì mi diverto da morire. Gli dico ‘sì, sì, ora ci vado…' e loro smettono".