Potrebbe esserci una svolta clamorosa nella carriera di Giancarlo Magalli. Volto Rai da 40 anni, il conduttore sarebbe disposto a rompere con il servizio pubblico e sbarcare a Mediaset. Un'ipotesi che ha ventilato lui stesso: avrebbe ricevuto alcune offerte, tra cui una da parte della Gialappa’s Band, che starebbe valutando nell'ottica di chiudere il suo lungo percorso con un nuovo progetto.

Un anno a I Fatti Vostri, poi il possibile spostamento

Magalli ne ha parlato durante un'ospitata al festival letterario Capalbio Libri. Lo ha poi confermato all'Ansa: "Qualche proposta da Mediaset è arrivata poco tempo fa, perché hanno capito che avrei voglia di terminare la mia carriera divertendomi. Prima di andare in pensione mi piacerebbe lavorare anche a un altro programma. Più che Mediaset sono stati i miei amici della Gialappa's, con cui ho lavorato in passato, a chiamarmi. Sono anni che mi dicono di fare qualcosa insieme, da quando se ne andarono da Rai2 dopo che li avevo ospitati, è stato un periodo unico e indimenticabile. Loro sono simpaticissimi, e quando sono tornati alla carica ho risposto ‘valutiamo‘". Ha aggiunto Magalli:

Io ho il contratto firmato con la Rai per un altro anno per ‘I fatti vostri' . Io non voglio tradire nessuno, però l'idea di farmi fare qualcosa che mi piaccia, o me la fa fare la Rai, o qualcun altro, va bene uguale.

La frecciatina contro La Rai

Difficile pensare che Michele Guardì sia disposto a rinunciare a Magalli, eppure il conduttore non è affatto tenero nei confronti dell'azienda pubblica. Dopo la nuova stagione de I Fatti vostri con la new entry Roberta Morise , che definisce "una ragazza simpatica, volenterosa, intelligente", è certo che la Rai non gli proporrà un nuovo programma.

Ormai è una una barzelletta. Non ci crede più nessuno. Sono diventato una specie di impiegato. Ho il tetto del compenso, ma facendo 200 puntate l'anno ogni giorno, lei capisce che con le tasse e tutto, prendo quasi quanto una maestranza di primo livello. Cosa mi piacerebbe fare? Qualsiasi cosa, anche un quiz, un game show, o un programma nel pomeriggio, nell'access prime time, che mi rappresenti.

Il tetto allo stipendio come una tagliola alla gola

Perché la Rai non ha mai pensato di ricollocarlo? "Tutti questi direttori – non è neanche colpa loro,  l'ultimo, delizioso, di Rai2 è Andrea Fabiano – durano, diciamoci la verità, il tempo di un palinsesto, massimo due anni. Difficile stravolgere i piani. Ripeto, non è colpa di nessuno. Ma è anche vero che c'è chi ha un tetto sullo stipendio che è peggio di una tagliola alla gola. Poi ringrazio questa azienda, per carità, di avermi dato la possibilità di lavorare tanti anni. Se mai si dovesse cambiare, bisogna esserne certi, parlo di quello che mi piacerebbe fare: ribadisco, divertirmi alla fine della mia carriera senza stress. Sono sogni, ipotesi…".