Gerry Scotti torna a parlare di Fabrizio Frizzi in un'intervista rilasciata al settimanale Chi. "Rivali" nella fascia preserale per tanti anni, i due colleghi erano legati da affetto e stima reciproci. C'era anche Scotti, oltre a tanti altri volti Mediaset, ai funerali di Frizzi celebrati nella chiesa degli Artisti a Roma, a testimonianza di un'amicizia che andava oltre la concorrenza televisiva. Sulle pagine del giornale diretto da Alfonso Signorini, però, il ricordo del conduttore di Canale 5 ha un'ombra di amarezza, con quella che sembra essere una critica verso i dirigenti che non avrebbero mai saputo capire Frizzi fino in fondo:

La bontà a volte può essere confusa con una certa dabbenaggine. A Fabrizio è capitato un paio di volte di dover mandare giù un rospo e non credo che abbia fatto bene né alla carriera né alla salute, qualche pecca nel meccanismo c’è stato e lui ha saputo passarci sopra e portare il suo impegno rimanendo Fabrizio Frizzi. Meritava certamente di più, ma penso che le signore che mi hanno baciato al suo funerale abbiano capito più di tanti altri l’importanza e il privilegio di essere come lui.

Anche Pupo e Cinzia Fiorato avevano accusato la Rai

Vero è anche che la Rai, negli ultimi mesi, aveva mantenuto il più stretto riserbo sulla malattia di Frizzi (che sarebbe stato affetto da alcuni tumori inoperabili) e che gli aveva lasciato la gioia di continuare a lavorare all'Eredità. Sta di fatto che, dopo la morte del conduttore, non sono mancate accuse pesanti nei confronti dell'azienda pubblica. Come quella di Pupo, che ha salutato l'amico scrivendo sui social: "Abbiamo condiviso momenti professionali meravigliosi e altri, privati, in cui mi raccontavi le tue sofferenze e le angosce che gli ipocriti che oggi ti rimpiangono, ti avevano causato". E ancora, anche Cinzia Fiorato ha riservato parole durissime nei confronti della Rai: "La Rai che oggi lo celebra, gli inferse la ferita di metterlo da parte per molto tempo (…). Qualche parola la dobbiamo spendere su un'azienda che venera a colpi di milioni di dobloni gente mediocre che non vale nemmeno i soldi di un francobollo e bolla come inadeguato alle prime serate importanti o agli eventi come il Festival di Sanremo un cavallo di razza come Frizzi".

Il ritorno di Scotti con The Wall

Nell'intervista a Chi, Gerry Scotti ha inoltre manifestato il suo consenso per il ritorno de La Corrida su Rai1, condotta da Carlo Conti. Il presentatore sarà di nuovo al timone di The Wall dal 15 aprile, stavolta in prima serata (contro Che tempo che fa di Fazio). Scotti ha spiegato che il suo contratto con Mediaset scadrà nel 2019:

Con tutte le puntate che ho fatto, ho già completato l’impegno previsto dal contratto e potrei stare a casa fino alla scadenza. Ma dato che non sarebbe da me mi sa che verso giugno potremmo stappare un’altra bottiglia.

Gerry Scotti ha perso 10 kg per un problema di salute

Infine, il conduttore ha spiegato di aver avuto un piccolo problema di salute che l'ha spinto a un calo di peso: "Ho avuto problemi con le articolazioni per la mia passione per lo sport e sono stato più attento all’alimentazione, ho perso dieci chili e posso dire che l’unico modo per dimagrire è mangiare meno e meglio".