video suggerito
video suggerito

George Martin avvisa: “Moriranno ancora in tanti per Il Trono di Spade”

“Odio quando la narrazione si fa prevedibile e le morti sono funzionali a rendere la storia avvincente”. George R.R. Martin avvisa i fan in vista del sesto capitolo “The Winds of Winters”, il penultimo prima della conclusione della saga de “Il Trono di Spade”.
63 CONDIVISIONI
Immagine

ATTENZIONE: questo articolo potrebbe contenere spoiler.

Sadico, malefico, cattivo oppure semplicemente un bastardo. Chi segue le avventure, in tv come sui libri, dei Sette Regni sa bene di cosa si sta parlando: di George R.R. Martin, autore de "Il Trono di Spade". L'autore ha messo il lettore/spettatore sin dalle prime battute, nelle condizioni di non essere mai tranquillo, tutto può succedere in qualsiasi momento e la prima regola è "mai affezionarsi ad un personaggio". Le morti, le più inaspettate ed atroci, le meno desiderate, sono tutte funzionali ad uno scopo: l'imprevedibilità ed il concatenarsi degli eventi successi. Lui prova a giustificarsi in un'intervista ad AceShowbiz, anticipando che è quasi arrivato il momento di pubblicare "The Winds of Winter", l'atteso sesto capitolo, il penultimo prima della conclusione della saga.

Ho un gran numero di personaggi importanti che posso uccidere. A volte c'è un personaggio od un altro che vedo in una posizione particolare, se quel personaggio lo faccio fuori, tutto quello che succede dopo, come una particolare sottotrama, potrebbe andare perduta per sempre. Ora che i punti di vista dei miei personaggi stanno per incontrarsi, ho molta più flessibilità nel poterli uccidere.

La prima morte che causò indignazione e dolore nei fan fu quella di Ned Stark, presentato nei libri e nella serie tv quasi come fosse il protagonista indiscusso della saga. Ma George R.R. Martin spiega:

Pensate se sarebbe andata diversamente. Avrei potuto scrivere la storia di una famiglia e di un regno ben governato, con Ned Stark che arriva ad Approdo del Re prende il sopravvento (nella guerra con i Lannister, ndr) e risolve così tutti i problemi. Sarebbe stato ugualmente eccitante?

Così è stato anche a seguire, dalla menomazione inaspettata di Jamie Lannister, lo sterminatore di Re, fino alle truculenti morti di Robb Stark, il Re del Nord, e di Ser Oberyn Martell, la Vipera Rossa. Ma ogni evento resta funzionale alla progressione del racconto. Saltando dal romanzo alla serie tv, ad esempio, nella quinta stagione scopriremo la città di Dorne che chiede vendetta per la morte di Ser Oberyn. E gli eventi potrebbero mettersi in una maniera del tutto inaspettata, anche per chi sta godendo del privilegio di essere più avanti nella storia, leggendo i libri. Quando c'è il buon nome di George R.R. Martin, nulla è come sembra e nulla è al sicuro. Questo, ormai, è un dato di fatto incontrovertibile. 

63 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views