Gabriella Carlucci ospite in studio a Domenica in, dopo una lunga assenza dalla tv. Il pubblico a casa non ha potuto fare a meno di notare il suo cambiamento fisico, dai tempi di "Portobello" di Enzo Tortora. Era il lontano 1983, ma la conduttrice, oggi 61enne, conserva il suo fascino. Sorella di Milly ed Anna, ha ricordato con la padrona di casa la sua carriera televisiva. Dal "Nuovo Cantagiro" al Festival di Sanremo con Miguel Bosè prima, e Johnny Dorelli dopo. Una strada interrotta dalla voglia di buttarsi in politica, per poi cambiare di nuovo rotta: "Mi piacciono le sfide, ma non riuscivo a conciliare la politica con il mondo dello spettacolo e la vita in famiglia. Oggi mi occupo di cultura italiana nel mondo".

Matrimonio e figli di Gabriella Carlucci

La conduttrice ha ricevuto da Mara Venier una sorpresa inaspettata: è il figlio Matteo che le ha dedicato un videomessaggio. A breve compirà 24 anni. Marco è nato dal secondo matrimonio di Gabriella Carlucci con Marco Catelli, procuratore a Frosinone, sposato nel 1996 dopo la separazione da Gianfranco Jannuzzo. “E’ bello, buono, bravo, indipendente, si è laureato e lavora. Vengo da una famiglia in cui i genitori si sono completamente dedicati ai figli, e io e mio marito abbiamo cercato di trasmetterlo a Matteo”, racconta la conduttrice in studio.

La carriera di Gabriella Carlucci

Gabriella Carlucci muove i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo prestissimo: nel 1983, Enzo Tortora la sceglie per entrare nel cast di "Portobello", una trasmissione che consacra il suo successo e funge da apripista: successivamente prende infatti parte al "Festivalbar" e “Nuovo Cantagiro”, fino ad arrivare alla conduzione del “Festival di Sanremo” nel 1988 al fianco di Miguel Bosè e poi nel 1990 accanto a Johnny Dorelli. La tv però, ad un certo punto diventa stretta, decide così di mettersi alla prova nel mondo della politica. Nel 1994 si iscrive a Forza Italia e nel 2001 viene eletta alla Camera dei Deputati. Nel 2010, invece, diventa sindaco di Margherita di Savoia, città in provincia di Barletta-Andria-Trani e nel 2011 abbandona il partito di Silvio Berlusconi per aderire all'Unione di centro. Nel 2013 lascia per sempre la politica dedicandosi felicemente ad altro.