427 CONDIVISIONI
10 Gennaio 2015
21:46

Freccero: “Oggi tutti con Charlie Hebdo, anche quelli che non difesero Luttazzi”

Polemica a TvTalk dell’allora direttore di Rai2 Carlo Freccero, che nota una discrepanza forte nella reazione degli italiani al tema di una libertà d’espressione in pericolo e accusa: “Satyricon mi ha proibito di continuare la mia carriera in Rai, ma nessuno mi difese, nemmeno la sinistra”.
A cura di Andrea Parrella
427 CONDIVISIONI

Carlo Freccero dimostra di non avere peli sulla lingua e non lo fa nemmeno in occasione di una delle discussioni più delicate degli ultimi mesi, quella sulla libertà di espressione connessa ai terribili fatti di Parigi, l'uccisione dei giornalisti di Charli Hebdo.L'ex direttore di Rai2 e Rai4, oltre che della prima Italia 1, ospite a TvTalk ci ha tenuto a far notare come la reazione agli attentati di Parigi e la sensibilità nei confronti dell'argomento della libertà di parole e di espressione siano stati molto diversi, se non diametralmente opposti a casi italiani nemmeno troppo lontani, che per quanto diversi richiamavano inevitabilmente alla medesima tematica.

Naturalmente Freccero si riferisce a Satyricon, lo show di Daniele Luttazzi dei primi anni 2000 che costò il posto nella tv di Stato allo stesso conduttore e autore nonché al direttore di rete, che al tempo era proprio Freccero. Si parla di quell'editto bulgaro pronunciato da Berlusconi con il quale l'allora presidente del Consiglio fece sì che Luttazzi, Biagi e Santoro venissero epurati dalla tv pubblica con l'oramai celeberrima motivazione dell'uso criminoso della tv di Stato. Il risentimento di Freccero è relativo al silenzio generale che al tempo si ebbe nei confronti della questione, con una solidarietà popolare ridotta all'osso e nemmeno lontanamente paragonabile a quella espressa a Charlie Hebdo con l'hashtag #JeSuisCharlie, con una solidarietà politica inconsistente. Freccero si rivolge in trasmissione al conduttore: "Vedo sepolcri imbiancati che adesso sono al fianco di Charlie Hebdo e che invece non mi hanno difeso. Neanche la sinistra mi ha difeso all'epoca… Neanche tu, Bernardini, mi hai difeso, giusto per dare un po' di pepe alla questione.0 Anzi mi hai criticato".

Freccero rincara la dose: "Satyricon mi ha proibito di continuare la mia carriera in Rai. Luttazzi è stata la vittima dell'uso criminale della tv che ha dichiarato Berlusconi". Insomma l'ex direttore di Rai2, un intellettuale e tra i principali conoscitori della televisione in Italia avverte una sensazione particolarmente stridente nell'assistere alle copiose alzate di matita che oggi si fanno, ritenendo che la natura del problema fosse in realtà la stessa. Sposa l'idea di un'Italia paradossale che è solidale a Charlie Hebdo e poi ama la censura.

427 CONDIVISIONI
Charlie Hebdo: Rai sommersa dalle critiche per non aver modificato i palinsesti
Charlie Hebdo: Rai sommersa dalle critiche per non aver modificato i palinsesti
L'omaggio dei Simpson a Charlie Hebdo: la piccola Maggie in difesa della libertà
L'omaggio dei Simpson a Charlie Hebdo: la piccola Maggie in difesa della libertà
Il direttore di Charlie Hebdo: "Ammazzare un disegnatore è come uccidere un bambino"
Il direttore di Charlie Hebdo: "Ammazzare un disegnatore è come uccidere un bambino"
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni