Anche Ficarra e Picone si gettano nella mischia della bagarre polemica dei pro e contro Salvini. I conduttori di Striscia La Notizia scendono in campo quando il ministro degli Interni tocca un loro punto di riferimento culturale come Andrea Camilleri, siciliano nonché lo scrittore italiano più noto e autorevole in questo momento storico. Camilleri aveva contestato il vicepremier in occasione di un'intervista radiofonica rilasciata pochi giorni, descrivendo Salvini come un potenziale "meraviglioso federale di Mussolini".

L'eco delle parole di Camilleri era stato amplificato dalla messa in onda in prima serata su Rai1 di "Conversazione su Tiresia", monologo dello scrittore siciliano capace di riportare la notizia delle parole di Camilleri in cima alle cronache.

Frase che ha fatto certamente discutere, vista la caratura del mittente, e che però non ha affatto intimidito Matteo Salvini il quale, con l'abituale sfrontatezza che caratterizza la sua linea comunicativa a livello politico, ha risposto alle parole di Camilleri con un tweet che recita: "Fascista, nazista, razzista… quando non hanno argomenti ai sinistri non rimane che questo stanco ritornello. Io tiro dritto". 

Ficarra e Picone rispondono a Salvini

A questo punto sono intervenuti nella discussione Ficarra e Picone. I due attori siculi, riprendendo su Twitter il post di Salvini, hanno ironizzato: "Salvini che tenta la gogna mediatica anche contro il maestro Camilleri fa un po’ tenerezza ormai".

L'attacco di Andrea Camilleri a Matteo Salvini

Le parole che hanno portato Salvini a rispondere tramite Twitter Camilleri le aveva pronunciate a Radio Radicale, durante il programma di Massimiliano Coccia, "Le parole e le cose" al minuto 13 lo scrittore siciliano ha dichiarato:

È tutto un gran tornare indietro. Torna indietro, torna indietro e arriveremo finalmente al ’22, che è quello a cui segretamente tanti politici aspirano. Mi creda, ho 93 anni e ho conosciuto i gerarchi fasciscti. Salvini sarebbe stato un meraviglioso federale di Mussolini.