Facebook  ha rimosso il video in cui Vittorio Sgarbi parla di Coronavirus. Dopo le segnalazioni ricevute, il celebre social network ha fatto sapere di avere provveduto alla rimozione del filmato perché “viola gli standard della community”. Lo rende noto la pagina Odiare ti costa che aveva segnalato il filmato in questione e che da Facebook ha ottenuto oggi che il video fosse rimosso:

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto migliaia di mail e messaggi in cui ci veniva chiesto di segnalare a Facebook il video di Vittorio Sgarbi, pieno di fake news sul coronavirus e di linguaggio d'odio. L’abbiamo fatto, e siamo davvero felici di dirvi che il contenuto è stato rimosso. Insieme possiamo davvero migliorare il web e fare in modo di diffondere notizie verificate e un linguaggio responsabile.

L'associazione Patto Trasversale per la Scienza denuncia Vittorio Sgarbi

Intanto, proprio per i contenuti veicolati dal filmato caricato da Sgarbi su Facebook, l'associazione Patto Trasversale per la Scienza ha fatto sapere di avere presentato un esposto penale contro il presidente del museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto “per le gravi affermazioni, fatte nel video del 9 marzo scorso pubblicato sul profilo Facebook (ora cancellato) e sul suo canale YouTube, sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 e della malattia Covid-19”, affermazioni attraverso le quali Sgarbi avrebbe “diffuso notizie false rispetto alla prevenzione e ridicolizzato le misure di contenimento adottate dal Governo”. L’associazione ha chiesto all’autorità giudiziaria di accertare se sussistano nel video di Sgarbi i seguenti illeciti: – Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico (Art. 656 c.p.) – Istigazione a disobbedire alle leggi (art. 415 c.p.) – Istigazione a delinquere (art. 414 c.p.). Ha inoltre richiesto al’autorità, qualora gli illeciti fossero riscontrati, di adottare i provvedimenti necessari a oscurare o a sequestrare il sito web ed il canale YouTube di Vittorio Sgarbi.

Che cosa diceva Sgarbi nel video rimosso

Nel video caricato su Facebook, Sgarbi attaccava alcuni dei virologi che si sono pubblicamente esposti per rendere nota la pericolosità del virus. “Chi ca*** è Burioni?. Chi ca*** è Pregliasco? Che hanno fatto nella loro vita?” chiedeva il critico. E ancora: “Non credo a questa gente. Questo è il virus del buco del c***. Non credo al coronavirus, ci deve essere qualche cosa dietro. Devo cambiare la vita perché devo vedere se ho 3000 letti di più per mettere uno a cui è venuto il raffreddore? Non c’è un ca***, dovete andare a fare in c***. Robellatevi! Ma chi ca*** è Conte? Il consiglio dei ministri. Un consiglio di cogli***, i più cogli*** del mondo che decidono per noi. Non voglio ascoltare quel che dice Rocco Casalino. Casalino parla del virus… Io non scherzo, spero che mi ascoltiate molto. Sono zucche vuote, capre. Questo è il capravirus che ha preso il loro cervelli del ca***”. E, a proposito delle misure di contenimento adottate dal governo, aveva aggiunto:

Ma chi di voi sta male veramente sui milioni che siamo in Italia, quei poveretti che prendono la polmonite stavano male, sarebbero stati male comunque anche senza coronavirus del ca**, il quale attende solo un po' di caldo per morire perché é talmente potente che a 26 gradi muore. Tu bevi un te’ caldo ed è già morto. Ma che ca** di virus é? Ma qual è questa peste? Ma perché dobbiamo convincere gli italiani che la loro vita è cambiata? Non escono di casa, non vanno al cinema. Io vorrei dirvi io giro ovunque. Le uniche zone che mi attraggono sono le zone rosse. Io vorrei andare a Vo', a Codogno, Bergamo, Lodi. Fra 15 giorni sarà finito tutto, tutto. Però intanto ci hanno spiegato che dobbiamo essere prudenti, fermi così come dei coglioni chiusi in casa a letto. Bene se siete a letto, alzatevi! Alzatevi! Andate in giro! Andate a Codogno! Andate a vedere!