Francesco Facchinetti è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo nella puntata del 30 marzo 2019. Figlio d’arte, ex cantante e oggi produttore discografico, Francesco si definisce soprattutto un padre completamente dedito al benessere dei suoi figli. Ne conta tre, benché quelli biologici siano solo due: il numero comprende anche la bambina che la moglie Wilma Faissol ha avuto da un precedente legame. “La vita mi ha dato la possibilità di avere due figli più la figlia acquisita di mia moglie. Quelle sono le cose importanti” esordisce l’ex Capitano Uncino.

Il rapporto con l’ex Alessia Marcuzzi

Facchinetti e la Marcuzzi sono l’esempio di famiglia allargata che funziona. Benché si siano lasciati, si frequentano regolarmente, fino a trascorrere le vacanze insieme. Di Paolo Calabresi Marconi, attuale marito di Alessia, dice: “Abbiamo un rapporto bellissimo, con lei e con suo marito Paolo. Mi starebbe simpatico anche se non fosse il marito di Alessia. Si può fare, bisogna essere maturi. È vero che si sta male, si piange, uno dei due non capisce perché sia accaduto di lasciarsi. Ma è importante tenere presente che i bambini sono la priorità”. Un esempio che gli è stato tramandato dal padre:

Mio padre ha avuto tre mogli, siamo stati una famiglia complessa, ma non abbiamo mai sentito alcuna differenza tra fratelli. Li amo alla follia, darei la mia vita per loro. Siamo una famiglia aperta, è successo anche a me. Quando due persone si lasciano è una sconfitta. Bisogna superarla e capire che la cosa più importanti è il bene dei propri figli. L’ha fatto mio padre e l’ho fatto anch’io con la mia ex compagna Alessia.

Le assenza di Roby Facchinetti

Infine, Francesco ha ammesso di avere compreso le tante assenze del padre Roby Facchinetti, membro dei Pooh, nei primi anni della sua vita. Quelle che riteneva fossero mancanze sono state metabolizzate e perdonate: “Mio padre era uno dei Pooh, difficilmente faceva solo il padre. Quando sei piccolo è brutto, vorresti averlo tutto per te. Quando sono salito sul palco ho capito che non poteva fare altrimenti. Ha donato tutto se stesso per far gioire gli altri attraverso la musica”.