Domenica In 2020/2021
5 Maggio 2019
17:32

Fabrizio Moro: “Per mia figlia ho scritto la canzone d’amore più bella, è l’unica donna che amo”

Fabrizio Moro regala a Domenica In momenti di musica intensa, ripercorrendo con voce e chitarra alcuni dei suoi più grandi successi. Da “Pensa” a “Non mi avete fatto niente”, fino a “Portami via”, brano scritto per la figlia Anita a proposito della quale racconta: “È la donna che amo di più al mondo, forse l’unica che amo davvero”.
A cura di Stefania Rocco
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Domenica In 2020/2021

Sono due le standing ovation che il pubblico di Domenica In regala a Fabrizio Moro, nel corso dell’intervista-esibizione con Mara Venier. Moro, vincitore del Festival di Sanremo 2018 con “Non mi avete fatto niente”, portata all’Ariston insieme a Ermal Meta, ripercorre i suoi esordi, la carriera cominciata più di 20 anni fa, quando era un ragazzino ribelle, irriconoscibile con i suoi capelli lunghi e l’aspetto selvaggio: “Non mi hanno regalato nulla, il successo ha fatto il giro lungo dalla Cina per arrivare fino a qua”.

L’amore per la figlia Anita

Moro regala al pubblico alcuni passaggi tratti dalle sue canzoni più belle, e a proposito di “Portami Via” racconta: “Ho due bambini. Per Anita ho scritto Portami via, canzone che triplicò tutto il successo che avevo ottenuto fino ad allora. Fu la canzone della mia rinascita. Credo sia la canzone d’amore più bella che abbia mai scritto, per la donna che amo di più al mondo, forse l’unica”. Poi sorridendo aggiunge: “Insieme a mia madre sennò si offende”.

Gli esordi, il successo arrivato dalla Cina

A quel successo, che ha fatto un lungo giro prima di raggiungerlo, Fabrizio è arrivato dopo anni di intensa fatica. Negli anni 2000, sotto contratto con una casa discografica, si vide mettere alla porta dopo aver pubblicato un disco che non raggiunse i risultati sperati: “Quel disco del 2000 andò malissimo. Lavoravo con una casa discografica che mi strappò il contratto. Ci restai male, avevo 25 anni, ma tanto oggi hanno chiuso. Fu un periodo molto duro”. I 7 anni successivi furono complessi, Fabrizio tornò a fare lavori comuni, pur continuando a scrivere le sue canzoni:

Lavoravo in una ditta di ristrutturazione di appartamenti. Ricordo che c’erano dei ragazzi che scherzavano tra loro da un balcone all’altro. Pensavo che a quei ragazzi avrei voluto vendere i miei dischi, e invece mi lanciavano cose. ‘Pensa’, il brano che mi permise di tornare a fare musica, diventò una canzone più grande delle spalle che avevo. Ebbe un successo che non mi aspettavo. Scrissi quel testo dopo avere visto un film sulla vita di Paolo Borsellino.

176 contenuti su questa storia
Paolo Del Debbio in lacrime a Domenica In:
Paolo Del Debbio in lacrime a Domenica In: "Mio padre fu deportato in un campo di concentramento"
Massimo Ranieri, la paura del Covid e le lacrime per i genitori:
Massimo Ranieri, la paura del Covid e le lacrime per i genitori: "Mi sento solo"
Nervi tesi a Domenica In, Mara Venier a Sabrina Salerno:
Nervi tesi a Domenica In, Mara Venier a Sabrina Salerno: "Vuoi parlare tu? Allora fate voi"
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni