Si chiama Fabrizio Ambroso l’imprenditore veronese ex marito di Eva Grimaldi. A distanza di 9 anni dalla separazione, l’uomo continua a restare misterioso. Esistono pochissime foto di lui in rete e ancora meno scatti delle nozze con l’attrice. Perfino i social network, dov’è attivo, non  restituiscono dettagli circa la sua vita privata. Una scelta di riservatezza quella di Fabrizio, volta a tutelare la sua immagine dopo gli anni trascorsi accanto all’attrice. Proprio oggi, Eva sposerà Imma Battaglia, sua compagna di vita.

Chi è Fabrizio Ambroso

Di Ambroso si conosce pochissimo. Nato nel 1968 a Verona, lavora nel campo dell’import/export di oggetti d’arredo. Lavora da sempre tra Verona e Brescia. Fu lui, a marzo del 2010, a decidere di chiudere la relazione con Eva. Abbagliato dal sex symbol, si era ritrovato di fronte a una donna normale, con le insicurezze. Fu l’attrice a raccontare la drammatica fine di quell’amore:

Ho firmato il mandato al mio avvocato e presto andrò in tribunale per la separazione consensuale. Consensuale solo perché voglio che tutto finisca presto. Il motivo? A marzo scorso mio marito mi ha detto: “Credevo di aver sposato Eva Grimaldi e invece mi sono ritrovato sposato a una casalinga”. Che cosa fai se un marito ti dice una cosa così? Mi è caduto il mondo addosso. Sono stufa di sentirmi dire: “Come va? E il marito?”. Per questo mi sono decisa a parlare. E non faccio l'errore di addossarmi colpe perché questa volta proprio non ne ho. Sarei colpevole perché ho fatto la moglie con la M maiuscola? La risposta che mi do è che il suo non era vero amore. Lui voleva l'attrice, non la donna.

La crisi e l’alcolismo

Quel fallimento in campo sentimentale – Ambroso è stato l’unico uomo che Eva abbia mai sposato – spinse la Grimaldi a guardarsi dentro, interrogarsi circa quegli insuccessi inaspettati. Trovò risposta nell’alcol, cui raccontò di essersi abbandonata per un lungo periodo: “Bevevo troppo. Prima, qualche bicchiere, poi, la sera a cena, senza accorgermene mi consolavo con una bottiglia intera di vino. Cercavo di stordirmi e, piano piano, ho iniziato a bere anche il whisky. Mi ricordo che, una sera in un locale, le mie amiche mi spinsero a provarci con un bel ragazzo, il famoso chiodo scaccia chiodo. Io non me la sentivo e allora ho bevuto ancora di più, per darmi coraggio e alla fine…ho iniziato a piangere sulla spalla di quel povero ragazzo che si aspettava ben altro da me”. È stata Imma Battaglia a salvarla, insegnandole che non esistono colpe, solo la necessità di scendere a patti con ciò che si è davvero. E a distanza di qualche anno da quel primo incontro, sposerà proprio la donna che le ha insegnato un modo diverso di amare.