Vento di tempesta in Rai dopo che il Cda ha approvato la nuova policy per limitare il potere degli agenti degli artisti e incentivare l'utilizzo delle risorse interne, come d'altronde la Commissione Vigilanza aveva richiesto e l'AgCom approvato, tramite l'ormai nota risoluzione degli agenti, atta a risolvere il conflitto d'interessi tra conduttori, agenti tv e produttori. Una norma che sulle pagine del Fatto Quotidiano viene oggi resa con il titolo di "anti-Fazio", accogliendo quindi lo sfogo del conduttore di Che Tempo Che Fa: "Trovo ogni limite superato. Qui entriamo nel campo dell'inaccettabile: da tempo mi viene riservato un trattamento che non ha eguali né precedenti".

Le parole di Fabio Fazio

Il conduttore di "Che tempo che fa" spiega che già tre anni fa c'era la possibilità per lui di cambiare casacca. C'erano infatti forti pressioni da parte di Sky e Discovery per accogliere il conduttore, che alla fine restò a Viale Mazzini.

Tre anni fa, quand'ero già serenamente avviato altrove e la Rai mi chiese di restare. Mi scappò detto che la politica non doveva più entrare nella tv. Da allora iniziò la guerra, perchè quella mia frase fu letta come una questione personale. Uno stillicidio continuo, un linciaggio senza eguali né giustificazioni.

I numeri di Che tempo che fa

Fabio Fazio sciorina anche i numeri che raccoglie in pubblicità con il suo "Che tempo che fa". Gli spot che vanno in onda durante la sua trasmissione vengono pagati 50mila euro ogni 15 secondi: "Io ho 18 minuti di pubblicità", sottolinea Fazio, "e voglio essere trattato da professionista che lavora in Rai". 

Prima del mio arrivo Rai1 faceva in media il 15,19%: con me il 16,3 il primo anno e il 15,49 il secondo. Ma solo nel 2018-'19 ho subito 120 attacchi dall'ex ministro dell'Interno, per l'esattezza sono 123. Se vieni attaccato dal capo del Viminale, hai una vita normale e due figli da portare a scuola, non sai mai chi sono i seguaci del ministro. Sono stufo di dovermi difendere per il mio lavoro.

Il contratto di Fabio Fazio scadrà nel 2021 e non sembra scontato il prolungamento fino al 2022, in relazione a un nuovo progetto che il conduttore sta portando avanti.

Fabio Fazio riveste il ruolo di conduttore-produttore

Fabio Fazio con il suo "Che Tempo Che Fa" riveste il ruolo di conduttore e produttore del programma con la a lui legata società  "L'Officina". Utilizza un esempio su come l'autoproduzione lo faciliti nell'andare in onda: "“Vai in onda di domenica, ma l’ufficio scritture chiude il venerdì. Non puoi comprare nemmeno i fiori: c’è l’Ufficio acquisti. Così è impossibile fare dall’interno programmi complicati come il nostro. Autoprodursi significa controllare il prodotto, accade pure per Bonolis, De Filippi, Floris", spiega Fabio Fazio.