Occupato nella diciassettesima edizione del Monte Carlo Film Festival, rivedremo Ezio Greggio in tv soltanto a dicembre, quando ritornerà dietro la scrivania di "Striscia la Notizia", il tg satirico di Canale 5 che dal 1988 lo vede tra i suoi conduttori. Il comico e attore piemontese, in un'intervista rilasciata al quotidiano Il Secolo XIX, ha parlato della tv odierna e anche di cinema, dal momento che l'ultimo film di cui è protagonista "Lockdown all'italiana" è stato aspramente criticato.

Ezio Greggio critico sui reality show

Ezio Greggio è uno dei veterani di Mediaset, uno dei volti più noti dell'emittente, tra i più amati e soprattutto tra i più presenti nel suo palinsesto televisivo, dove ritornerà sul finire dell'anno, nuovamente in veste di conduttore di Striscia la Notizia, dopo più di trent'anni in questa ruolo: "Non ho mai avuto la tentazione di lasciare Striscia la notizia. Io e Antonio Ricci siamo i ministri di questa che ormai è un’istituzione. Mi diverto molto, da 33 anni: l’affetto è sempre stato immenso e il pubblico non va mai tradito, va amato e rispettato." Una fedeltà oltre che un amore per il suo pubblico che l'attore ritiene di non riscontrare, da un po' di tempo a questa parte, nella scelta di dare spazio ad alcuni programmi televisivi, come ad esempio, i reality show e "critico nei confronti di un'azienda a cui vuole bene" dichiara:

Amo la tv rispettosa, fatta con autori, conduttori e professionalità. Detesto i reality e lo schiacciamento al basso che sta facendo Mediaset non mi piace assolutamente. Quest’estate la replica della mia La sai l’ultima ha ottenuto il 10% di share offrendo due ore di divertimento sano e nobile e non con una manica di disgraziati buttati su un’isola o dentro a una casa. Credo sia una roba vergognosa e continuerò a dirlo: per forza poi il pubblico ti lascia e si cerca i film su Netflix.

Le polemiche sul film Lockdown all'italiana

Per quanto riguarda l'uscita del nuovo film che lo vede tra i protagonisti, Lockdown all'italiana, per la regia di Enrico Vanzina, Ezio Greggio non esita ad esternare il suo parere: "Il problema e che gli attacchi sono arrivati da quattro gatti via social, il nascondiglio di persone vili, che vivono coperte da pseudonimi", dichiara al quotidiano genovese. Il film, infatti, ancor prima dell'uscita è stato criticato  per aver affrontato un tema così delicato, come è stato il periodo del lockdown, drammatico per l'italia intera, sebbene il tutto sia stato affrontato nel rispetto del dolore e della drammaticità degli eventi.