La penultima puntata de "La Repubblica delle Donne", il talk condotto da Piero Chiambretti su Rete4, è stata l'occasione per Enrico Mentana di ripercorrere la sua carriera da giornalista  in tutte le sue fasi cruciali, dagli inizi rampanti in Fininvest, dove venne chiamato a dirigere il Tg5, fino ad oggi che è certamente diventato l'anchorman più autorevole d'Italia e una tra le firme più influenti. Davanti agli occhi del Tg La7 passano in rassegna le immagini di tutti i suoi storici collaboratori della testata che fondò agli albori dell'era televisiva berlusconiana. Tra i colleghi e gli amici, immancabile un passaggio su Lamberto Sposini, suo sodale in quell'avventura, da tempo lontano dal piccolo schermo dopo il malore a pochi minuti da una puntata de La Vita in Diretta, nel 2011. Una persona con la quale Mentana ha sempre coltivato un rapporto che andava ben al di là di quello professionale, come ricorda a Chiambretti:

La corsa della vita è a ostacoli, si può inciampare. Lui è un pezzo della mia vita, non ne parlo volentieri, è un amico. Se per caso ci sta guardando lo salutiamo, ciao.

Un rapporto, quello con la famiglia Berlusconi, che si interruppe solo nel 2009, dopo una lunghissima collaborazione. Il casus belli risale, come molti ricorderanno, al giorno della morte di Eluana Englaro. Mentana, che al tempo conduceva Matrix, chiese la possibilità di andare in onda con uno speciale dedicato alla vicenda, autorizzazione che gli fu vietata per lasciare spazio alla messa in onda di una puntata del Grande Fratello.

I rapporti tra colui che era già ex direttore del Tg5 e l'azienda si incrinarono definitivamente, portando all'uscita di Mentana dall'azienda. Tornerà poi al ruolo di direttore solo nell'estate del 2010 con l'incarico a La7, di cui è diventato inevitabilmente il volto di riferimento assoluto.