Ospite della puntata di Verissimo in onda sabato 14 dicembre sarà Enrico Mentana. Il direttore del Tg La7 si confida nel salotto di Silvia Toffanin, mostrando il suo lato più intimo che mai era venuto fuori nel corso di un'intervista televisiva. Un racconto che ripercorre la carriera e la vita privata, durante il quale sono emerse delle considerazioni che mai erano

Enrico Mentana è uno dei volti più noti della televisione. Giornalista appassionato e stacanovista non ha bisogno di grandi presentazioni, ma in relazione a quello che è stato il suo passato, e per quanto riguarda la sua vita privata, l'ex direttore del Tg 5 non si è mai esposto più del dovuto, ed è per questo motivo che sentirlo parlare così apertamente dei suoi trascorsi rende il suo racconto ancora più appassionante ed emozionante. Alla Toffanin, Mentana parla della sua famiglia, dell'esempio offertogli dalla madre, una donna combattiva che è stata fondamentale nella sua formazione e di cui porta ancora un tenero ricordo: "Mia mamma, a causa delle persecuzioni contro gli ebrei, è stata nascosta con la sua famiglia per due anni in un granaio in montagna, ma ci ha preservato non raccontandoci nulla di quello che le era successo. Tutto questo, però, l’ha resa una donna di grande bontà e il suo ricordo è ancora struggente". 

Enrico Mentana come padre

Genitore di ben 4 figli, l'integerrimo Enrico Mentana cerca di essere un esempio per ognuno di loro, nonostante abbiano età diverse e crescerli non sia stato semplice. I primi due, Alice e Stefano, sono nati negli Anni Novanta, frutto di relazioni avute dal giornalista prima del suo matrimonio nel 2002 con Michela Rocco di Torrepadula, da cui ha avuto Giulio e Vittoria. Del rapporto con i suoi figli parla in maniera serena e scherza sulle passioni che gli avrebbe inculcato, come quella per l'Inter, la sua squadra del cuore; inoltre non nasconde il desiderio di poter avere al più presto qualche nipotino: "Cerco di essere un padre adeguato alle loro aspettative. Sono quattro e tra il primo e l’ultimo ci sono 20 anni di differenza, ma sono tutti accomunati dalla mia passione per l’Inter. Spero di avere anche il grande piacere di diventare nonno”

La sua missione lavorativa

Enrico Mentana è senza dubbio uno dei giornalisti più accreditati e stimati nel panorama televisivo italiano, sempre pronto ad esprimere un suo giudizio, sebbene possa scatenare polemiche, ma nel corso degli anni è diventato noto anche per il suo modo irruente di esporsi, per il suo carattere spesse volte impulsivo, che lo ha reso protagonista di alcuni momenti epici, anche durante le sue stoiche e storiche "maratone". Alla conduttrice dello show del sabato pomeriggio spiega il perché di certi suoi atteggiamenti, talvolta criticati: "L’informazione è basata su tempi incalzanti e non si possono lasciare momenti morti per la sciatteria di qualcuno. Non è tollerabile che la noncuranza di qualcuno metta a repentaglio il lavoro di tutti. Nel privato professionale, però è raro che mi arrabbi". Nonostante il giornalismo sia la sua missione, il direttore del Tg La7 è abbastanza sereno nel dire che, un giorno, quando si sarà reso conto di non riuscire a stare dietro a quei tempi stretti e incalzanti, sarà pronto a farsi da parte: "Non è pensabile continui a fare tutte le cose che faccio ora. Quando vedrò che non sarò più adeguato, quando le ruggini del tempo mi renderanno meno performante, diminuirò le cose da fare e mi occuperò solo di far crescere in questo mestiere i giovani".

Il ricordo di Lamberto Sposini

La sua carriera giornalistica è iniziata molto precocemente e tanti sono i nomi di coloro con cui ha condiviso momenti significativi del suo percorso, con cui ha instaurato un legame non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche sotto l'aspetto propriamente amicale. Collega, nonché suo grande amico è stato Lamberto Sposini. Il giornalista, per anni volto de La Vita in Diretta, ma prima ancora anchorman del telegiornale di Canale 5, nell'aprile del 2011 è stato colpito da un ictus, dopo il quale ha avviato una lunghissima e lenta riabilitazione, Mentana non esita a ricordarlo con molto affetto e commozione: E’ stato un alter ego per lungo tempo e ci vogliamo molto bene. Il fatto che non sia stato e che non stia bene è un pensiero laterale che è sempre qui”.

Il futuro di Enrico Mentana, il pensiero al ritiro

Infine, Mentana ha chiuso l'intervista facendo riferimento a un futuro non lontano in cui si farà da parte, investendo il suo tempo nella formazione di giovani giornalisti: "Troverò il coraggio di ritirarmi, sì. Non mi sento i 65 anni che compierò a breve (il 15 gennaio, ndr) ma so che prima o poi sceglierò di fare meno cose e passerò ancora più tempo a lavorare con i giovani, che fanno sempre fatica a trovare spazio nelle redazioni. Il mio lavoro futuro lo vedo così".