Il passaggio a "Propaganda Live" è ormai diventato una sorta di dichiarazione di voto per quegli artisti che decidono di partecipare a uno dei programmi televisivi che meglio riesce a raccontare la realtà politica contemporanea. Dopo Jovanotti, intervenuto in trasmissione prima della pausa natalizia, la riapertura della trasmissione di La7 condotta da Diego Bianchi-Zoro, è stata Emma Marrone.

E Bianchi ha "approfittato" subito della presenza di Emma Marrone, coinvolgendola nella vicenda della settimana, quella che ha visto il direttore artistico del Festival di Sanremo Claudio Baglioni criticare ferocemente il governo per la gestione della questione Sea Watch e del fenomeno immigrazione, incontrando poche ore dopo la piccata risposta del ministro degli Interni Matteo Salvini, che lo ha invitato a cantare e non occuparsi della risoluzione di problemi come quello dell'immigrazione, che non gli competono. Chiamata in causa a dire la sua sulle parole del collega, Emma Marrone ha detto: "Essere attori e cantanti non significa non essere cittadini che pagano le tasse e non vieta di esprimere un pensiero libero e libertà di parola. Baglioni ha risposto da cittadino italiano, ha detto la sua, come può farlo ognuno di noi. Il lavoro che facciamo non deve interferire sul poterlo fare liberamente". 

Come se non bastasse la cantante salentina, pochi minuti dopo, è stata invitata ad aggiungersi alla lista di artisti che rileggono con il loro stile il discorso di Giorgia Meloni in parlamento relativo al Global Compact. Discorso ormai diventato cult e oggetto di ironia di Propaganda Live che Emma Marrone ha riletto in chiave pizzica, con un chiaro riferimento alle sue origini pugliesi. Consapevole degli argomenti affrontati, l'artista ha detto al conduttore: "Mò io dopo ‘sta puntata dove devo migrare secondo te?".