Elisabetta Gregoraci è stata ospite nel salotto di "Verissimo", nella puntata di oggi, 8 ottobre. Sarà presto Mata Hari in un film in sala dal prossimo 20 ottobre ("Processo a Mata Hari"), ma la moglie di Flavio Briatore ha parlato soprattutto del suo attivismo nella lotta contro il cancro, raccontando la triste storia della sua famiglia senza riuscire a trattenere le lacrime:

La mia famiglia è stata sterminata dal cancro. Ho perso mia mamma quando era molto giovane. Si è ammalata quando aveva 37 anni, ora ne ho 36 e ci penso molto a questa cosa. Sono morti anche mia nonna e mio cugino. Per questo sento ancora di più questo tema e faccio tutto quello che posso per aiutare le persone. Non va aiutato solo il malato, ma anche le persone accanto al malato, il supporto psicologico è fondamentale.

Il calvario della madre: "Era la mia migliore amica"

La mamma di Elisabetta è morta di cancro al seno nel 2011, dopo un calvario lunghissimo. Come racconta lei, è riuscita a conoscere Nathan Falco, il figlio avuto da Briatore (nato nel 2010), prima di andarsene a soli 54 anni.

Mia mamma ha avuto un tumore al seno, che poi è degenerato. Non ha mai smesso di fare chemioterapia. Il mio primo impatto con il primo medico che la curò fu uno choc, perché mi disse: "Saluta tua mamma perché morirà". Ieri ho abbracciato mio figlio e gli ho detto che la mamma sarà sempre con lui. Ma so che potrebbe non essere così, le mamme dovrebbero essere immortali. Mia mamma era la mia migliore amica, la mia confidente. È riuscita a conoscere Nathan e purtroppo è morta 15 giorni prima del matrimonio di mia sorella, che poi abbiamo annullato. Per fortuna, la fede mi ha aiutata nei momenti di difficoltà, in quelli in cui ti senti sola e devi essere forte davanti a tuo figlio, davanti a tutti.

Il cancro di Flavio Briatore: "Deve sottoporsi a controlli"

Infine, la Gregoraci ha parlato anche del cancro al rene sinistro che nel 2006 venne diagnosticato al marito Flavio Briatore, da cui l'imprenditore è guarito grazie a un intervento chirurgico.

Mio marito è stato più fortunato, non ha fatto chemioterapia né radio. Ha subito solo l'operazione e ora deve sottoporsi a controlli. Lo faccio anche io, vista la storia della mia famiglia. Voglio dire a tutte le donne che devono controllarsi, si può scoprire in tempo la malattia e sconfiggerla.