È morto a 89 anni Paolo Paoloni, l’attore diventato celebre per avere preso parte ad alcuni dei film della saga Fantozzi. Interpretava il ruolo del Duca Conte Maria Rita Vittorio Balabam, più semplicemente detto il Megadirettore Galattico. Si è spento a distanza di un anno e mezzo dalla morte di Paolo Villaggio. L’indimenticato protagonista della saga cinematografica, il ragioniere Ugo Fantozzi.

La differenza col personaggio del Megadirettore

Sullo scherzo, Paoloni interpretava il ruolo di un uomo particolarmente duro con i suoi dipendenti, in particolare con Fantozzi. Nella vita, invece, l’attore era completamente diverso. Viene descritto come un vero Lord, una persona di un’eleganza raffinata e impeccabile. Aveva partecipato a diversi film della celebre saga con Paolo Villaggio, a partire da “Fantozzi” (1975). Aveva quindi recitato ne “Il secondo tragico Fantozzi” (1976), “Fantozzi in paradiso” (1993), “Fantozzi – Il ritorno” (1996) e “Fantozzi 2000 – La clonazione” (1999). Negli ultimi 25 anni, invece, si era dedicato principalmente alla politica. Ex bancario di origine svizzera, Paoloni ha lavorato con alcuni dei grandi nomi di teatro, cinema e televisione: Fellini, Gassman, Villaggio, Johnny Dorelli, Oreste Lionello ed Elio Pandolfi.

Il cordoglio per la morte di Paolo Villaggio

Poco dopo la morte di Paolo Villaggio, Paoloni espresse parole di profondo cordoglio: “Ho sentito un senso di vuoto, mi manca qualche cosa con la morte di Paolo Villaggio. Quando non ci sono più certe persone, si sente. È stata una reazione di autentico dispiacere mi ha colpito, come se fosse partita una piccola parte di me. Con Paolo ho interpretato una serie di film, avendo sempre un rapporto molto cordiale sul set, molto amichevole, nulla di più. Del resto io non frequento nessuno al di fuori dei set”. In quell’occasione ricordò l’episodio singolare che lo portò a ottenere il ruolo del Magadirettore Galattico:

Uno dei momenti più significativi è stato la nascita del personaggio del mega direttore. Il regista Luciano Salce, descrivendomi la figura che dovevo interpretare, mi disse convinto: “Guarda, questo è un cattivo”, poi mi avvicinò subito dopo Villaggio che aggiunse: “Questo è un buono”. Quindi mi son trovato a interpretare un ruolo particolare, dovendo fare il cattivo ma dando l’impressione di essere gentile e buono, ed è venuto fuori il personaggio che tutti conoscono.