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La morte di Raffaella Carrà a 78 anni
5 Luglio 2021 16:44

È morta Raffaella Carrà a 78 anni, lottava con una malattia e ora “è in un mondo migliore”

È morta Raffaella Carrà all'età di 78 anni. Ad annunciare la sua scomparsa è stato il compagno Sergio Iapino. Da tempo soffriva di una malattia, sulla quale c'è stato massimo riserbo. Icona della musica, della televisione e del cinema, l'eco della sua immortale risata ha lasciato un vuoto enorme e incolmabile nello spettacolo italiano. I funerali verranno definiti a breve, tra le sue ultime disposizioni la richiesta di una bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri.
A cura di Ilaria Costabile
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La morte di Raffaella Carrà a 78 anni

Si è spenta all'età di 78 anni Raffaella Carrà. La cantante e noto volto tv si è spenta alle 16.20 di oggi, 5 luglio 2021, in seguito ad una malattia che da tempo l'aveva colpita. A darne l'annuncio è stato il compagno Sergio Iapino che ha scritto: "Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre". Non aveva avuto figli, ma nel tempo era riuscita a costruire una fitta rete d'amore grazie anche ai 150mila bambini fatti adottare a distanza grazie ad "Amore", il programma al quale era più legata.

La malattia, i funerali e la cremazione

I funerali di Raffaella Carrà saranno definiti a breve. Stando alle sue ultime disposizioni, la nota conduttrice ha chiesto una bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri. Il compagno Sergio Iapino si è fatto portavoce di quello che si è tradotto in breve tempo in un lutto nazionale.  La malattia che l'aveva colpita e che l'ha portata agli ultimi giorni della sua vita era stata tenuta nascosta, tant'è che ci si augurava ancora di vederla tra le presenze dei palinsesti Rai 2021/2022. Così non sarà e adesso torna ad avere un senso il silenzio che ha iniziato a fare rumore intorno la sua assenza nei programmi del prime time di rai 3, dove con A raccontare comincia tu era riuscita ancora una volta a distinguersi per la grande capacità di analisi dei personaggi ospiti.

Il compleanno poche settimane fa

La notizia della morte di Raffaella Carrà è arrivata come un fulmine a ciel sereno nel primo pomeriggio di lunedì 5 luglio 2021. All'improvviso perché il suo nome lo scorso 18 giugno era sulle prime pagine dei giornali per un compleanno molto condiviso. Tanti gli auguri e le manifestazioni d'affetto, alle quali lei stessa rispose su Twitter con un caloroso messaggio e, di rimando, un augurio per un rapido ritorno alla normalità dopo l'anno funesto del Covid: "Grazie a tutti! Mi avete sommersa di auguri, il vostro affetto mi commuove, vi abbraccio e vi auguro un’estate con ritorno alla normalità"

La carriera dell'iconica Raffaella Carrà

Nata a Bologna il 18 giugno 1943, all'anagrafe Raffaella Maria Roberta Pelloni, divenne artisticamente Raffaella Carrà e si fece conoscere in breve tempo nei programmi quali "Tempo di danza" (1961) al fianco di Lelio Luttazzi, "Scaramouche" (1965), e Canzonissima del 1970, con il quale conquistò la fama nazionale. È con questo percorso che la biondina, minuta e scatenata Raffaella divenne la prima showgirl della tv in bianco e nero, consolidando in poco più di un decennio la sua professionalità come conduttrice. "Pronto, Raffaella" del 1984 fu il suo primo grandioso successo di ascolti e critica nella fascia meridiana, che la portò per mano a condurre la "Domenica in" in Rai. A fine anni 80 passò per un breve periodo a Canale 5, per poi tornare nel 1991 a Raiuno con la trasmissione "Fantastico 12".

Nel frattempo, la Spagna inizia ad amarla quanto l'Italia: quattro sono gli anni a Madrid con il programma "Hola Raffaella", con il quale il pubblico iberico ha modo di sviluppare il suo attaccamento. Il ritorno in Italia nel 1995 con "Carramba! Che sorpresa" (1995-97 e 2002) è esplosivo, a tal punto da generare un filone con i successivi "Carramba! Che fortuna" (1998-2000 e 2008) e "Segreti e … bugie" (1999), sempre su Raiuno.

Suo il Festival di Sanremo 2001, "Sogni" del 2004 e finalmente "Amore" del 2006, dedicato alle adozioni a distanza. Qualche anno di lontananza dalla tv le porta nuove consapevolezze nello spettacolo pop, così nel 2013 fa ritorno su Raidue come coach del talent show "The Voice of Italy", in concomitanza con il suo ultimo album "Replay". Nel 2015 arriva un'altra trasmissione, non troppo allineata al tuo titolo: il talent show di Rai1 "Forte forte forte" . Al 2019, con conclusione poco prima dell'inizio della pandemia, risale il suo ultimo programma fatto di ospiti amici e interviste intime, ovvero "A raccontare comincia tu" su Raitre.

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