Era il 19 aprile 1930 quando per la prima volta nelle sale cinematografiche fecero la loro apparizione i personaggi che avrebbero segnato un'epoca nel mondo dei cartoni animati, stiamo parlando dei Looney Tunes, i personaggi di spicco di una delle case cinematografiche più famose del mondo la Warner Bros. Sono passati ben novant'anni da quel giorno, ma il tempo sembra non aver lasciato alcun segno evidente sulla banda di scalmanati protagonisti dei cartoni animati che hanno accompagnato generazioni di giovani.

Novant'anni fa il debutto dei Looney Tunes

Sebbene siamo stati abituati a vederli in tv, i Looney Tunes fecero la loro prima comparsa sul grande schermo, con un film dal titolo: "Sinkin’ in the Bathtub". Protagonista della pellicola è Bosko, da noi conosciuto anche come Bruscolo, che è intento a farsi i bagno cantando una canzone che dà il titolo al film. Ovviamente la vicenda raccontata in questo primo film ruota attorno ad una serie di equivoci, di marachelle che caratterizzeranno i cartoni che, da quel giorno, sarebbero poi diventati un cult. Iconica frase dei Looney Tunes è quella con la quale si chiude ogni film "That’s all Folks", un modo gergale tradotto in italiano con "È tutto gente!". Impossibile dimenticarlo.

Gli opposti  della Disney

Sin dall'inizio i Looney Tunes, nati dall'estro di Tex Avery, sono stati contrapposti ad un'altra grande fucina di cartoni animati, ovvero la Disney, con la quale si identificava l'appartenenza ad un mondo decisamente più favolistico e molto meno irriverente di quello raccontato da Bugs Bunny e i suoi amici. Titti, Silvestro, Duffy Duck e tanti altri sono sempre stati protagonisti di vere e proprie gag, divertenti e sarcastiche che, in effetti, erano ben lontane dal mondo incantato di altri cartoni dell'epoca. Tanto diversi, ma così amati che alcuni dei lungometraggi prodotti dalla Warner dal 1930 al 1969 sono stati candidati agli Oscar, vincendo ben 5 statuette. Agli antipodi di principi e principesse disneyani, gli animali che popolavano l'universo dei Looney Tunes, fatta eccezione per qualche esemplare umano, hanno descritto un nuovo modo di approcciare alla satira con leggerezza e anche intelligenza. Divennero talmente famosi che Bugs Bunny, icona dell'intera saga, ha conquista anche una stella sulla Walk of Fame.

L'arrivo in Italia

I Looney Tunes hanno il primato di essere la serie animata più lunga mai realizzata, a cui segue quella delle Merrie Melodies, qui in netta contrapposizione alle Sinfonie Allegre della Disney. In Italia tutti i personaggi della serie furono importati a partire dagli Anni Sessanta e ad ognuno di loro fu attribuito un nome diverso dall'originale, per poi essere nuovamente cambiato secondo la denominazione americana.