L'annuncio della piattaforma streaming HBO Max di cancellare Via Col Vento dal proprio catalogo, in seguito alle proteste per la morte di George Floyd, è stata accolta con pareri contrastanti dal pubblico, che ha dovuto comprendere i motivi per cui il film cult del 1939 fosse considerato razzista e incitasse alla schiavitù. Intanto, per non incorrere in possibili polemiche, anche una piattaforma nota come Disney + ha deciso di correre ai ripari, ma senza eliminare quei titoli che avrebbero potuto destare qualche dubbio di natura socio-culturale, ma apponendo una dicitura che ne contestualizzi la narrazione.

La specifica della Disney

Difficile pensare che i film Disney possano essere soggetti a censura, ma non è da sottovalutare il fatto che alcuni di essi, essendo particolarmente datati, possano suscitare qualche disappunto da parte degli utenti dal momento che quanto è rappresentato riflette l'immaginario dell'epoca in cui è stato prodotto o nella quale si articola il film stesso. Eppure la decisione della piattaforma non è stata quella di eliminare i film in questione che, in realtà, non sono tanti, ma quella di apporre una dicitura nella quale si avverte lo spettatore del fatto che il titolo scelto "è presentato così com'è stato concepito in origine. Potrebbe contenere rappresentazioni culturali ormai superate". Un avvertimento, quindi, che prepara l'utente alla visione di immagini non conformi con l'assetto sociale e culturale odierno.

I titoli che riportano la dicitura

Tra i titoli che compaiono in questa lista, seppur breve al momento, ci sono alcuni grandi classici della casa di produzione cinematografica, come Gli Aristogatti, Lilli e Vagabondo, Peter Pan e ancora Davy Crockett protagonista di una serie di film d'avventura, ma anche con Paperino, Pippo & Co. protagonisti dei film Saludos amigos (1943) e I tre caballeros (1945) oppure Il principe e il povero (1962) dal classico di Mark Twain e 20.000 leghe sotto i mari (1954) dal romanzo di Jules Vernes.