Donatella Rettore è l'ospite del giorno a "Vieni da me", il programma di Rai1 condotto da Caterina Balivo. La cantante di "Lamette" si è raccontata tra passato, presente e futuro in giorni successivi alle polemiche sul mondo dei social ("Li frequento poco, non mi piacciono") e soprattutto quelle relative al suo abbandono anticipato a "Tale e Quale Show". Non c'è spazio per i rimorsi, perché Donatella Rettore rientrerà in Rai dalla porta principale: sarà una delle maestre della prossima attesa edizione di "Ora o mai più". Risponde così alle domande di Caterina Balivo: "Se sarò una maestra? Potrei anche essere un'allieva, perché spesso superano le maestre. Si dai, ci proverò anche se non ho ancora firmato". 

L'intervista a Donatella Rettore

Donatella Rettore è stata un'artista per certi versi visionaria. "Troppo luterana per conquistare un paese così bigotto", così disse di lei Umberto Eco. Lei stessa cita il passaggio del grande scrittore e semiologo:

Sono partita negli anni Settanta, nel 1979 ho avuto il mio primo successo, Splendido splendente: ora lo faccio in un altro modo. Oggi chi fa musica si rifa agli anni Ottanta, io invece mi auguro per i giovani di non rifare il verso al passato ma di inventarsi qualcosa di nuovo e di eclatante. Nell’ambiente italico sono stata molto sottovalutata, cosa che non è capitata in Francia, Germania, Olanda e Giappone. Un po’ devo dare ragione a Gianna Nannini: gli stranieri rispettano di più il privato e le scelte di un artista. Io, invece, non vengo rispettata per niente. Cosa mi hanno detto? Che sono una pazza, ma magari chi l’ha detto è più pazzo di me. […] Siamo in parecchi, la banda dei “non leccaculo” e che dice quello che pensa è la più martoriata. Uno si deve prostrare, verso chi, non si sa. Cioè, si sa, ma una volta non era così. Prima si poteva dimostrare il proprio dissenso. Ora viviamo in un periodo un po’ oscurantista».

I riferimenti di Donatella Rettore

Donatella Rettore è stata una grande fan di David Bowie, con il quale ha condiviso il fatto di essere stata sua vicina di casa all'estero: "Bowie? Era fantastico. Alto, magrissimo, con i capelli biondi tirati su, un occhio azzurro e uno verde. Compravamo pane e birra nello stesso posto". La Rettore ha ammesso che il funambolico musicista è sempre stato uno dei suoi riferimenti.