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Caso Domenico Maurantonio, l’uomo che ha ritrovato il corpo: “Era nudo e già morto”

A “Quarto Grado” è intervenuto Mohamed Masto, l’imbianchino che ha ritrovato il corpo di Domenico Maurantonio, lo studente deceduto mentre si trovava in gita a Milano. L’uomo ha raccontato nei dettagli ciò che è accaduto quel giorno. Ha precisato, inoltre, che quando ha ritrovato il giovane, era già deceduto.
A cura di D.S.
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La trasmissione "Quarto Grado", si è occupata del caso di Domenico Maurantonio. Il giovane che si trovava in gita a Milano ed è deceduto, dopo essere precipitato dal quinto piano dell'hotel in cui alloggiava. Nel programma, è intervenuto Mohamed Masto, l'imbianchino che ha ritrovato il corpo. L'uomo ha raccontato come sono andate le cose quel giorno e quale scena gli è apparsa davanti nel momento del ritrovamento:

"Aveva la canottiera ed era senza mutande: praticamente era nudo e non era sporco. Per quello che ho visto, non c’era niente di sporco. Vicino c’erano mutande e pantaloncini … può essere che siano caduti o che fossero lì. Domenico era sdraiato sul fianco".

L’uomo è già stato sentito dagli inquirenti. Ogni elemento, infatti, può essere cruciale nel ricostruire le dinamiche degli ultimi attimi di vita dello studente. Masto, poi, ha spiegato perché il 10 maggio scorso si trovasse lì, pur essendo domenica:

"Domenica mattina mi hanno mandato qui a finire lavori che abbiamo lasciato indietro. Sono venuto verso le 7.30. Mi sono cambiato i vestiti e verso le 8/8.10 sono andato in quella zona lì, dove c’è la scala rotonda, di fianco, perché lavoro nel corridoio".

Poco dopo, si è accorto di quanto era accaduto:

"Ho visto un liquido rosso, lungo quasi un metro e mezzo. Sangue. Mi sono girato un po' e ho visto che c’era un ragazzo sdraiato. L'ho guardato, poi sono andato in reception a chiamare i responsabili dell'hotel. Anche loro hanno visto e hanno chiamato polizia e ambulanza. Sono rimasto lì fino alle 2. Mi hanno interrogato alle 2.30. Poi alle 3 sono andato a casa".

Infine, ha precisato:

"Sicuramente quando l’ho trovato era morto. Con tutto il sangue che c'era per terra, sicuramente era morto. Ho guardato lui e poi sono entrato dentro. Volevo controllare se fosse vivo o no, ma quando ho visto che il sangue usciva dalle orecchie… Mi dispiace per lui. […] Era domenica e non c'era nessuno. Secondo me se non ci fossi stato io, nessuno lo avrebbe visto. La zona è nascosta. Mi dispiace per Domenico, che riposi in pace".

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