La morte di Antonello Falqui, uno dei grandi autori della televisione italiana degli anni d'oro, è stato un evento che ha segnato particolarmente i protagonisti del piccolo schermo che, dalla bravura e dalla passione di un istrione come fu il padre di "Studio Uno", hanno tuttora ancora molto da imparare. Non poteva mancare, quindi, a Domenica In un saluto nostalgico ad un uomo che ha cambiato il destino della televisione.

Le parole di Mara Venier

Anche chi non l'ha vissuta, può avere nostalgia della televisione degli Anni Cinquanta, una tv fatta di varietà, ma non di vanità, anzi fatta di sostanza, di talento e mai di esibizionismo fine a sé stesso, una tv di cui si parla ancora adesso e dalla quale tutti cercano di attingere degli insegnamenti. Sulle note della canzone di Rita Pavone, le immagini che hanno fatto la storia della televisione, con i grandi protagonisti di quegli anni come Mina, le gemelle Kessler, Corrado, Walter Chiari e tanti altri volti iconici. Un saluto breve, un succedersi di immagini che rievocano la grandezza di un uomo che ha visto come rivoluzionare la televisione, come ha accennato Mara Venier che ha aggiunto: " Vogliamo salutare Antonello Falqui, che fatto davvero la grande televisione, abbiamo tutti da imparare perché noi facciamo tutti altro, tutti". 

Il suo ricordo nella fiction Rai

Nel 2017 la Rai aveva deciso di celebrare l'incredibile exploit di uno dei programmi che aveva segnato una nuova era per la televisione italiana, con la fiction "C'era una volta Studio Uno", dove il ruolo di Falqui era interpretato dall'attore Edoardo Pesce. Da lì in poi, il successo dell'autore televisivo è stato esponenziale, con la capacità e l'arguzia di individuare cosa potesse appassionare il pubblico e l'occhio per scovare il talento altrui. Infatti, a lui devono la loro notorietà i più grandi nomi della televisione italiana, con la sua scomparsa avvenuta il 16 novembre 2019, si è chiuso un altro capitolo che fa parte del passato, un tempo dal quale il nostro Paese torna spesso ad attingere valori e semplicità che, forse, mancano in quei programmi che adesso animano il piccolo schermo troppo concentrati sull'apparenza, peccando in fatto di qualità.