La domenica pomeriggio di Canale 5 si apre con una intervista esclusiva di Claudio Brachino a Mohamed Fikri, il marocchino accusato più volte dell'omicidio di Yara Gambirasio.

yara e fikri

Mentre su Rai 1 Massimo Giletti si occupava di un argomento molto più leggero con tutto il cast di Ballando con le stelle 2011, a Domenica 5 inizia un dibattito che partendo dall'omicidio di Yara Gambirasio affronta il tema della giustizia e del razzismo.

Fikri è stato l'unico vero accusato per tre giorni per la scomparsa di Yara Gambirasio: è stato additato a causa di alcune intercettazioni telefoniche che sono state tradotte in modo sbagliato e così in breve tempo e con superficialità è diventato subito il mostro di Brembate.

Il ragazzo con la massima tranquillità dice: "Non sono un mostro. Sono un povero che arriva dal Marocco e sono in Italia per lavorare, sistemare la mia vita e aiutare i miei genitori. Non sono venuto qui a fare del male. Quando mi hanno fermato a Genova, in mezzo al mare, mentre stavo andando a casa dalla mia famiglia, mi sono sentito scoppiare il cuore".

Mohamed stava tornando in Marocco quando le forze dell'ordine hanno deciso di arrestarlo e con un vero e proprio blitz in mare lo hanno riportato a Bergamo per interrogarlo. Il ragazzo ricordo quei momenti con tristezza: "Durante l'interrogatorio mi hanno messo sul cuore una foto di Yara facendo appello alla mia coscienza per farmi confessare. Io ho risposto che non conoscevo Yara e non l'avevo mai vista. Ho lavorato nel cantiere di Mapello, ma soltanto per un giorno; non conosco quelle zone. Come potevo compiere un gesto del genere essendo stato là un solo giorno? Dopo quello che è successo, sono tornato in Marocco dalla mia famiglia e mia mamma è stata male, si è ammalata di depressione".

Attualmente Fikri vive di nuovo in Italia, a Padova, e spera di trovare la tranquillità che questa vicenda gli ha tolto.

Il dibattito a Domenica 5 poi ha avuto punti di tensione con Paolo Liguori che chiede che la procura che ha sbagliato contro Fikri paghi per gli errori commessi.