Tra una settimana sarà in vigore l'ordinanza anti-Vespa, una rivoluzione ambientalista voluta fortemente da Marco Bucci, sindaco della città di Genova. Si vieta così l'ingresso in una porzione centrale della città da euro 2 in giù, in particolare il provvedimento prende di mira i numerosi scooter Piaggio d'epoca che circolano in città. Una scelta che fa discutere e che comunque viene accompagnata dalla presenza di incentivi per quelli che vorranno acquistare auto o moto elettrica. Una decisione che però non è piaciuta a Luca Bizzarri, il popolare comico e regista genovese.

Il post di Luca Bizzarri

Luca Bizzarri ha scritto su Facebook un lungo post in cui rivela l'amore per "la vecchia Vespa" e la difficoltà nel tenerla in garage anziché farla sfrecciare, "inquinando", per le strade della sua città. Questo il messaggio:

Per me, per tanti genovesi, la vecchia Vespa non è solo uno scooter, lo sappiamo perfettamente che sostituirla vorrebbe dire inquinare meno, avere una vita più tranquilla, non dover chiudere la benzina ogni volta che ti fermi, non dover cambiare cavetti una volta al mese, poter toccare il freno davanti senza rischiare di morire.
Ma quello che ci chiede il Sindaco, oggi, è di rinunciare alla nostra Storia. Al nostro essere genovesi.
I motivi, lo ripeto, possono essere pure validissimi, anche se il fumo nero dei traghetti pare leggermente più inquinante delle nostre vespe, ma ripeto: i motivi sono validissimi. Però io nel prossimo futuro mi metterò in giardino e accenderò la mia Vespa, ogni tanto, spesso, e farò girare il motore. Perché se no lei si rovina, perché è la mia Vespa, mi ha visto andare al Liceo, ha trasportato me, i miei amori, le mie paure. Lì sopra, su quella sella ho viaggiato, pianto, fumato, mi ci sono baciato, ci ho litigato. Questo nessun Sindaco me lo toglierà, nessuna multa. Accenderò il motore e lo sentirò girare. Se Genova sarà un po’ più inquinata, da ora in poi, sarà colpa mia.