Era stato annunciato per il 27 dicembre 2020, invece, Death to 2020 il mockumentary targato Netflix sarà disponibile a livello globale a partire dal 31 dicembre, stando a quanto annunciato dalla piattaforma streaming che sta ultimando gli ultimi lavori aggiungendo i sottotitoli. Si tratta di uno dei prodotti più attesi di questo mese, ideato dai creatori di Black Mirror, che rileggono l'anno appena trascorso nella sua tragicità, ma con una vena satirica e un certo umorismo per salutare l'anno appena trascorso, difficile da superare e anche da accettare.

Di cosa parlerà Death to 2020

Trattandosi di mockumentary, le immagini della realtà si intrecciano con quelle della finzione, la narrazione diventa una commistione di quello che è accaduto e abbiamo potuto vedere con i nostri occhi e quello che magari, bombardati da notizie nefaste, avremmo voluto sentire qualche volta in più: un commento pungente, una risata nera per esorcizzare una difficoltà globale. Ed ecco che un giornalista interpretato dal genio di Samuel L. Jackson chiede proprio all'inizio del film al regista che sta realizzando un documentario sul 2020 "Perché mai vorresti fare una cosa del genere?". E in effetti, perché mai voler ripercorrere le tappe di un anno che ha visto susseguirsi eventi catastrofici davanti ai quali l'uomo ha dovuto fare i conti con la sua piccolezza, ma alle volte anche sulla sua immensa forza di volontà.

I volti noti in Death to 2020

Charlie Brooker e Annabel Jones, sceneggiatori e produttori di Death to 2020, hanno voluto in questo viaggio nell'anno più distopico della storia recente, tanti interpreti che hanno favorito l'atto di esorcizzare su quanto è accaduto in questi dodici mesi. Oltre a Samuel L. Jackson, infatti, troviamo anche Hugh Grant nelle vesti di uno storico che confonde quanto sta accadendo con la trama di una serie televisiva, Lisa Kudrow sarà invece una portavoce non ufficiale dei sostenitori di Trump, Leslie Jones sarà invece una psicologa comportamentale che disprezza l'umanità. Non manca la componente giovane, con Joel Keery di Stranger Things, un millenial che incassa millioni di dollari grazie all'economia digitale; e comparirà anche la Regina Elisabetta impersonata da Tracey Ullmann.

Nel 2020 non c'è stata solo la pandemia

Il 2020, in fondo, è stato un anno in cui vari sono stati gli avvenimenti che hanno avuto risonanza a livello mondiale oltre la pandemia che ha occupato le giornate di ognuno di noi, con il conseguente lockdown che ci ha catapultato in una situazione mai vissuta prima. Non ci sarà solo il racconto di come il Covid-19 abbia cambiato radicalmente le nostre vite, ma con un occhio puntato all'America e in generale con una visione piuttosto anglocentrica, verranno trattati avvenimenti come gli incendi in Australia ad inizio gennaio, la Brexit, la morte di George Floyd, i Black Lives Matter, la deriva del governo di Trump e tanto altro senza dimenticare l'aspetto tragicomico di ogni accadimento. Un modo per sorridere e imparare, anche dalle disgrazie, perché se il 2020 non tornerà indietro, almeno il 2021 possiamo viverlo con una consapevolezza diversa.