Giovedì 14 febbraio parte su Rai2 "Popolo Sovrano", costola di "Nemo", programma andato in onda per due stagioni. Il programma è una delle creature figlie della gestione Carlo Freccero, che ha deciso, come è noto, di puntare sulla prima serata e, in particolare, sull'informazione. Oltre ad Alessandro Sortino, conduttore del programma, ci sarà anche Daniele Piervincenzi, che si occuperà di raccontare i luoghi più complessi e oscuri d'Italia. Come ha raccontato a TvBlog in un'intervista a margine della conferenza stampa, crede molto in questo programma, convinto che rappresenterà un modello di programma atipico: "Andremo a cercare la realtà, non sappiamo cosa troviamo".

Il giornalista si è detto grato ad Alessandro Sortino, che lo ha voluto fortemente con lui in questo progetto, dopo essere stato messo sostanzialmente ai box dalla Rai dopo i fatti di Ostia: "Sono passato velocemente dall'essere giornalista Rai, pur non essendolo, a rimanere sagomato in un angolo. Quell'aggressione avvenne mentre lavoravo per Nemo. A Nemo avrei dovuto fare una co-conduzione che non si è verificata, avrei dovuto fare un programma sul bullismo che è stato cancellato".

Piervincenzi e la troupe aggrediti a Pescara

Intanto nella prima puntata di "Popolo Sovrano" Piervincenzi è stato vittima di una nuova aggressione a lui e alla sua troupe. Il giornalista era in compagnia del filmaker Sirio Timossi e del redattore David Chierchini in un complesso di case Ater a Pascara chiamato “Ferro di cavallo”, dove stavano girando un servizio nell'ambito di un'inchiesta sui clan della periferia pescarese quando è avvenuta l'aggressione. I tre hanno subito una pesante aggressione, presi a schiaffi e a calci.

 

A inizio stagione Piervincenzi era stato designato per la conduzione di "Mai più bullismo", programma poi cancellato dalla nuova direzione di rete. Alla domanda sul motivo della cancellazione Piervincenzi ha ammesso di non esserne a conoscenza: "Non ne ho idea, me lo sono chiesto in continuazione, ma non ho mai avuto risposta". 

L'aggressione a Piervincenzi e il processo a Roberto Spada

L'aggressione a Daniele Piervincenzi a Ostia da parte di un membro del clan Spada è stato un caso capace, al tempo, di sollevare un grande clamore mediatico, sia per il video che riprese nella sua interessa il momento dell'aggressione, oltre che per le conseguenze che ha avuto per Roberto Spada, condannato a sei anni di carcere in primo grado e in attesa di appello, così come il suo braccio destro Ruben Nelson Del Puerto.