Come era facile immaginarsi alla vigilia, il protagonista di questo concertone del Primo Maggio 2021 è stato Fedez. L'artista, in queste ultime settimane fortemente esposto su un tema come il ddl Zan sul reato di omotransfobia, ha pronunciato un lungo monologo sul palco dell'auditorium di Roma che quest'anno ha ospitato l'evento. Parole pesantissime, rivolte principalmente ad alcuni esponenti della Lega, che erano state oggetto di disputa già prima di essere pronunciate sul palco.

Il rapper, infatti, aveva accusato la Rai sostenendo gli fosse stato chiesto di controllare il contenuto del messaggio che aveva intenzione di leggere sul palco. Sempre nelle ore antecedenti alla sua esibizione, Fedez aveva risposto così a un tweet di Salvini sui costi del concerto del Primo Maggio per i contribuenti:

Il discorso di Fedez al Primo Maggio 2021

Alle 21.20 circa, dopo un pomeriggio caratterizzato dai botta e risposta a mezzo tweet e post, Fedez è salito sul palco del Primo Maggio e, dopo l'esecuzione di due canzoni, ha parlato così:

È la prima volta che mi viene chiesto di inviare un testo di un mio intervento perché venisse messo al vaglio di approvazione della politica. Approvazione che a quanto pare non c'è stata in prima battuta, o meglio dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei nomi di politici e partiti ed edulcorarne il contenuto. Ho dovuto combattere un pochino, però alla fine mi è stato dato il permesso di potermi esprimere liberamente. Mi assumo tutte le responsabilità di ciò che dico e faccio, sappiate però che il contenuto di questo mio intervento è stato definito inopportuno dalla vicedirettrice di Rai3.

Fedez si rivolge direttamente a Mario Draghi

Visibilmente emozionato, Fedez si è dovuto sedere per continuare a leggere il suo messaggio, che si aperto con un messaggio indirizzato al presidente del Consiglio, Draghi: "Buona festa a tutti i lavoratori, anche chi un lavoro ce l’ha e non ha potuto svolgerlo per oltre un anno. Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa. Caro Mario (Draghi, cdr), capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo paese, però non dimentichiamo che il numero dei lavoratori nel calcio e nello spettacolo è praticamente lo stesso, quindi non dico qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto, un’idea di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da questa emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni 40 e mai modificate a dovere sino ad oggi. Come si è esposto nel merito della superego, sarebbe altrettanto gradito un intervento in merito al mondo dello spettacolo". Legandosi al tema Superlega, è arrivato l'attacco diretto alla Lega e agli oppositori del ddl Zan:

A proposito di Superlega due parole sul personaggio del momento, il sonnecchiante Ostellari, il quale ha deciso che un ddl di iniziativa parlamentare, quindi massima espressione del popolo, già approvato alla camera, può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di unsingolo, cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua lotta all’uguaglianza.

Qui Fedez cita frasi e nomi espliciti, quelli che poi emergeranno come i veri nodi del suo discorso, almeno in virtù della reazione della Rai. Cita la frase “Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno”, Giovanni De Paoli, consigliere regionale Lega Liguria. E ancora “I gay inizino a comportarsi come le persone normali”, "I Gay sono sciagura per la riproduzione della specie", "Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza" e "Fanno le iniezioni ai bambini per farli diventare gay", pronunciata dalla candidata per la Lega, Giuliana Livigni.

L'attacco alla Lega e a Ostellari

Fedez è quindi tornato a parlare del senatore leghista Ostellari e della sua posizione sul ddl Zan: "Qualcuno come lui ha detto che ci sono altre priorità rispetto al del San in questo momento di pandemia. E allora guardiamole queste priorità. Il senato non ha avuto tempo per il del per discutere: l’etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo per i poliziotti di Bolzano e, per non farsi mancare nulla, il reintegro del vitalizio di Formigoni. Quindi secondo Ostellari, il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti e persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza. Ma a proposito di diritto alla vita, il pres dell’associazione pro vita, ultra cattolico e anti abortista Jacopo Coghe, amicane del leghista Pillon, in questi mesi è stata la prima voce a sollevarsi contro il del Zan. L’antiabortista non si è però reso conto che il Vaticano ha investito 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi cari antiabortisti, caro Pillon, avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, senza accorgervi che ce l’avevate in casa. Che brutta storia".