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Contagia volontariamente più di 30 di ragazze di HIV: ‘All’inizio ci cercava vergini’

Alle Iene parla una delle ragazze contagiate di HIV da Valentino, un ragazzo di 31 anni di Acilia, che avrebbe trasmesso a più di 31 ragazze la malattia avendo rapporti sessuali non protetti.
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Nella foto: Nadia Toffa (LaPresse)
Nella foto: Nadia Toffa (LaPresse)

Le Iene hanno lanciato, nei giorni scorsi, l'hashtag #HIValentino per raccogliere testimonianze e commenti riguardanti la storia che ha raccontato Nadia Toffa in questa nuova puntata della trasmissione condotta, questa sera, da Miriam Leone, Geppy Cucciari e Fabio Volo. Una storia che ha come protagonista proprio Valentino, un ragazzo malato, appunto, di HIV che secondo le accuse che gli sono state rivolte avrebbe contagiato volontariamente alcune ragazze: sarebbero state oltre 30, infatti, le ragazze che avrebbero contratto il virus dal ragazzo che non le avrebbe avvisate del pericolo che potevano correre avendo rapporti sessuali con lui.

La Toffa, quindi, ha cercato una delle vittime del ragazzo per capire bene cosa è successo e in che modo il 31enne romano, arrestato lo scorso dicembre, l'avrebbe convinta ad andare con lui nascondendo la verità: ‘Se stiamo tutte zitte, alla fine ha vinto lui'. Ha cominciato così quindi una delle decine di giovani intervistate dalla Iena, prima di spiegare, appunto, di essere venuta a conoscenza della sua sieropositività solo grazie a un'operazione per cui aveva dovuto effettuare un esame che ne aveva svelato la sieropositività e poco dopo essere stata contattata dalla Questura che indagava già sul caso.

Nel corso dell'intervista la ragazza ha spiegato in che modo Valentino approcciasse le donne e parecchi dettagli sul loro rapporto durato alcuni mesi, prima di fare un'accorato appello alle possibili vittime, perché si sottopongano a tutti i test possibili, mettendo da parte paure e dubbi.

L'ho conosciuto anni fa, avevo compiuto 18 anni e siamo stati insieme 6-7 mesi. Cisti ed esami di rito, poi mi chiamano dall'ospedale e mi dicono ‘Le dobbiamo parlare' e mi dicono che riguarda le analisi del sangue e mi dicono ‘Ha l'Hiv'. All'inizio ho pensato a un errore e mai rapporti occasionali, solo che abbiamo rifatto analisi più accurate e i valori erano altissimi. Poi mi chiama la Questura e al telefono mi spiazzano perché mi chiedono se conosco Valentino e dico ‘sì'. E scopro che a trasmettermi l'Hiv è stato lui e l'ha fatto di proposito.

A quel punto la Polizia ha fatto una ricerca a ritroso e ha scoperto che era successo per molte altre ragazze.

Sceglieva vittime una ad una, principalmente su internet e quando si arrivava al rapporto sessuale: ‘Diceva tranquilla lo facciamo senza, si trova più piacere. Abbiamo fatto un gruppo su Whatsapp, con le altre e io sto cercando di combattere e sto facendo terapie. Lui era premuroso, aveva sempre una parola dolce e io ero innamorata, mi fidavo.

Non si sa quante vittime abbia fatto, per ora 31 ma il numero continua a salire, continua la Toffa.

Dovevano essere tutte vergini. Lui è stato il mio primo uomo, mi ha iniziato all'amore e così tutte le altre. Ci voleva pure per infettarci, non usava il preservativo apposta per infettarci. Dopo la fase delle vergini ha cercato persone sposate e persino una donna incinta, non gli bastava più contagiare una persona alla volta.

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