La stagione Tv 2020 – 2021 è partita. Un via confuso, segnato profondamente dai silenzi in studio per assenza di pubblico ai quali è ancora faticoso abituarsi, che regala una piccola sorpresa. Su Rai2, in seconda serata, tutte le sere, troviamo Una pezza di Lundiniprogramma con protagonista il comico romano Valerio Lundini che di recente si era già fatto notare in radio e Tv per la sua comicità inusuale, refrattaria agli schemi.

Chi è Valerio Lundini

"Surreale" è l'aggettivo abusato che si usa accostare a quella comicità non immediata, per la quale è necessario il secondo di riflessione in più utile a capire se tu e l'autore della battuta apparteniate alla stessa galassia. Perché Lundini sembra effettivamente provenire da un altro pianeta e la stessa idea di principio della trasmissione, rimpiazzare una serata saltata all'improvviso che doveva essere condotta da Alessandro Greco e Alfonso Cuaron, fotografa perfettamente, e in modo del tutto involontario, il momento di disagio che la televisione tutta sta vivendo in questo momento: l'imprevisto al quale va messa una pezza.

Come funziona il programma

Al netto della matrice e della breve durata, quello ideato da Giovanni Benincasa è un programma tutt'altro che improvvisato, anzi la scrittura è presente e precisa. Il comico, nelle vesti di un conduttore imbarazzato e lanciato sul palco senza preavviso, trova il terreno fertile per imporre i suoi ritmi abituali, la simulazione di un imbarazzo fatto di lunghi silenzi e interrotto da domande assurde all'intervistato di turno (nella prima puntata c'era Cristiano Caccamo), ribaltamento di tutti i cliché puntualmente osservati nei programmi di interviste a personaggi del mondo dello spettacolo. Uno stile che non può certo dirsi pop, vista la tradizione comica da tormentone che ci ha addomesticati, e che però può aprire uno spiraglio di novità, dando seguito a quel laboratorio che proprio Benincasa aveva inaugurato lo scorso anno con Battute, show di seconda serata condotto da Riccardo Rossi con un folto cast di comici tra i quali lo stesso Lundini ed Emanuela Fanelli, anche lei protagonista di Una pezza di Lundini. 

Una sfida per Rai2

Un progetto che Rai2 per fortuna ha voluto sostenere e che sarebbe bene non valutare con il solo parametro degli ascolti. Perché la televisione, in questo tempo di incertezza più che mai, deve avere il coraggio di sperimentare ed immaginarsi diversa, audace, politicamente scorretta, provare a destarsi dal torpore e la monotonia cui la pandemia sembra averla definitivamente condannata. Come quando Lundini chiede a Caccamo se sia contro l'abbandono dei cani e quello gli risponde che è ovvio, non c'è nemmeno bisogno di dirlo. E allora il conduttore gli regala un cane, che gli mette in braccio all'improvviso: "non posso tenerlo", fa Caccamo. "Trova un modo – risponde Lundini – sennò che fai poi, lo abbandoni?".