Non è più tempo di eroi col mantello lindo e la moralità granitica. Anche chi ferma i treni in corsa e salva l’umanità un giorno sì e l’altro pure si pone interrogativi, insomma soffre e lotta con tutti i noi. Cinema e TV sono letteralmente invasi da questo nuovo tipo di eroe-non-eroe, ma l’archetipo sta sbarcando proprio ora su Sky. Per la precisione, arriverà nella notte tra il 20 e il 21 ottobre, alle 3:00 in contemporanea con gli USA – con una seconda messa in onda più “umana” alle 21:15 di lunedì 21. Watchmen, la serie tv originale HBO prodotta da Damon Lindelof, è basata sull’omonima graphic novel da cui questa new wave di supereroi originariamente è stata concepita. La serie arriva con grandissime aspettative dopo l’accoglienza entusiasta ricevuta dall’episodio pilota proiettato al Comic-Con di New York: “audace”, “cool”, “profondo”, “il Twin Peaks dei supereroi” sono solo alcuni dei commenti raccolti tra gli spettatori.

Un presente alternativo che parte da una drammatica memoria riaffiorata

La serie si svolge in un 2019 alternativo in cui l’America ha vinto in Vietnam, Robert Redford è il presidente, non esiste Internet né gli smartphone e gli afro americani benestanti a Tulsa, dove la serie è ambientata, affrontano le tensioni della comunità bianca sulle “Redfordations”, le riparazioni dei sanguinosi tumulti razziali avvenuti in città nel 1921. Si tratta di un evento storico pressoché dimenticato, nonostante a tutt’oggi sia ancora considerato uno degli episodi di violenza a sfondo razzista più gravi dell’intera storia degli USA. Lo stesso Lindelof ha ammesso di non conoscerlo fino al coinvolgimento nel progetto: “Mi vergognavo, ero confuso e imbarazzato di non averne mai sentito parlare prima. Questo è stato l’inizio della mia educazione”. Tutto partì dall’arresto di un nero sospettato di violenza sessuale cui seguì l’incredibile assalto di una massa fuori controllo di bianchi ai quartieri neri della città. Risultato? Decine di morti (si parla di 175), 800 feriti, 6.000 arresti, 35 isolati rasi al suolo e 10.000 afroamericani senzatetto.

La trama, tra supereroi fuorilegge e tensioni razziali

La storia, suddivisa in 9 episodi, è ambientata tre anni dopo un attacco dei suprematisti bianchi contro la polizia e le loro famiglie, che divenne noto come la “Notte Bianca”. Da allora, gli agenti di polizia indossano bandane gialle per proteggere le loro identità. I “supereroi” nel frattempo sono diventati fuorilegge, a causa dei loro modi violenti, e sono costretti a nascondere le loro identità. Legati alla “Notte Bianca”, il detective Angela Abar (Regina King) e il capo della polizia di Tulsa Judd Crawford (Don Johnson). I due lavorano insieme per indagare su una sparatoria della polizia che solleva lo spettro della Seventh Kavalry, il gruppo responsabile dell’attacco suprematista di tre anni prima che fino a quel momento è rimasto nell’ombra. Nel frattempo, Laurie Blake (Jean Smart), una gelida e distaccata agente FBI con un illustre passato, arriva in città per indagare su un altro raccapricciante omicidio.

Un supercast alle prese con humor nero e una colonna sonora super

Il cast della serie è di tutto riguardo: capitanato da Regina King (2 Emmy Award, 1 Golden Globe, 1 Oscar), comprende anche Don Johnson (Miami Vice, Django Unchained), Tim Blake Nelson (L’Incredibile Hulk, Lincoln), Yahya Abdul-Mateen II (The Greatest Showman, Aquaman, Baywatch), Jean Smart (Fargo, Legion) e nientemeno che il premio Oscar Jeremy Irons. L’interpretazione di Regina King (che torna a fare squadra con Lindelof dopo The Leftovers) è stata già acclamata al Comic-Con come “assolutamente straordinaria” ed “esilarante”: in questo caso, si parla sicuramente di humor nero, se non nerissimo. Ma nomi pluripremiati li troviamo anche tra i compositori della musiche originali della serie: Trent Raznor e Atticus Ross dei Nine Inch Nail, già vincitori di un Oscar e un Golden Globe per The Social Network, sono stati chiamati a infondere nella serie il loro genio musicale, arricchendo una colonna sonora già superlativa grazie alla presenza di brani firmati da Bob Dylan, Simon & Garfunkel, AC/DC, Creedence Clearwater Revival e molti altri. Insomma, nel fremente countdown per vedere finalmente Watchmen, l’attesa può essere almeno lenita portandosi avanti con l’ascolto della sua colonna sonora, già disponibile sui principali servizi musicali in streaming.